Elefantentreffen – La nostra esperienza
Tappe, itinerario e consumi. In un diario di viaggio ecco raccontati i 4 giorni di Elefantentreffen.
Tappe, itinerario e consumi. In un diario di viaggio ecco raccontati i 4 giorni di Elefantentreffen.
Dalla preparazione della moto all’abbigliamento. Ecco la lista del nostro bagaglio!
Siete pronte per partire?
Ecco tre itinerari per voi, dal più gettonato al più… incerto!
Per chi proprio non vuole rinunciare alla moto in inverno, ecco svelati dei semplici accorgimenti per non temere le difficili condizioni atmosferiche.
Non basta la moto, più o meno attrezzata, per affrontare i climi invernali. Ecco i nostri consigli dalla testa ai piedi!
Una tesi di Laurea per elaborare nuovi prototipi di moto ed allestimenti specifici, grazie alla collaborazione tra IED e BMW Motorrad.
Può un’officina moto trasformarsi nella più elegante e prestigiosa delle cucine? Chiedetelo a LV8!
Sapere quando e quali sono i controlli da fare o sapere il perché di determinati comportamenti del mezzo, ci rende delle motocicliste molto più consapevoli a favore della nostra sicurezza.
Quali curiosità mai raccontate si celano dietro i caschi della MotoGP? Cosa se ne fanno i piloti finita la gara? E chi decide le grafiche del casco di Valentino?
Tra valli e borghi dell’Oltrepò Pavese: 432 km di curve e 4 passi dall’itinerario ben calibrato! Un giusto mix di paesaggi, relax, buona cucina e cultura come la nostra Italia sa offrirci.
Pronte per l’edizione 2017! E stiamo reclutando motocicliste che vogliano far parte del team!
Un passo cult per gli amanti delle due ruote! La nostra iniziazione per entrare nel club dei veri motociclisti…
Andare a vedere la Moto GP al Mugello si sa è il sogno di molti. Sogno realizzatosi quest’anno per ben 120.000 persone che hanno letteralmente invaso i prati dello storico circuito in attesa di un sabato sera da leoni (arrivare il sabato e sfasciarsi la sera è d’obbligo) e di una gara alla Domenica tutta da vedere.
Nel frattempo Barbara ed io, in veste ufficiale di “Donneinsella infiltrate”, ci siamo godute due giorni all’interno del paddock, l’area riservata ai team ed agli ospiti degli stessi. E qui, in questo mondo a parte fatto al 99% di giapponesi, italiani e spagnoli, vivi un campionato in parallelo come immerso in una bolla, o meglio, come fossi nell’arena visto che tutt’attorno ci sono appunto i 120.000 di cui sopra!
Allora diventi improvvisamente una groupie a caccia di piloti e volti noti e un po’ come con le figurine punti chi non hai. Dunque, ok Vale ce lo ( 3 ore di attesa lo scorso anno possono bastare), poi Marquez intervistato da Valery Sport, Iannone quando non era ancora il “grande Iannone” ad un evento con Ringo, new entry nelle figurine di quest’anno i piloti del team Suzuki e del team Pramac Ducati, poi
le calze di Cruchlow (che si sia offeso perché gli ho fotografato prima i calzini e se n’è andato?), De Angelis e non ricordo chi altro.
Scherzi a parte, è veramente emozionante poter vivere da vicino la vita ai box, dove gli ingeneri ai software sembrano intenti a perfezionare l’aerodinamica di un razzo (in parte è proprio così) e dove su ogni singola moto ci sono almeno 7 o 8 meccanici all’opera. Tolta la carena le moto sembrano dei cyborg e poco hanno delle moto come le intendiamo noi comuni mortali. Poi ascolti i commenti di “gente che ne sa” e tu li guardi ad occhi aperti assorbendo più dettagli possibili. Per esempio hanno detto che Vale è stato un grande in gara perché davanti allo stesso errore di Marquez (quando la moto supera l’angolo max di inclinazione automaticamente decellera) è stato capace di appoggiare il ginocchio a terra per far leva sullo stesso e raddrizzare la moto e riprendere la sua gara, mentre Marquez è semplicemente scivolato via come fosse sul burro.
E poi ancora nei paddock c’è l’area hospitality, fatta più di persone che di marchi con cui passi il tempo a chiacchierare aspettando la gara (un grazie triplo a Suzuki , Pramac e Lcr per l’accoglienza) e dove puoi incontrare mostri sacri del passato come Ángel Nieto secondo solo a Giacomo Agostini per numero di titoli vinti.
Insomma, due giorni perfetti, con unica nota dolente. A gara terminata ormai da 5 ore, una coda infinita di auto tutte dirette in autostrada. Ragazzi giuro, c’è una parallela stupenda che porta ad Imola andando per il Passo del Giogo… giuro si può fare anche in macchina ed è bellissima lo stesso!
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Si è appena conclusa la 29° edizione della International Biker Fest tenutasi, come ormai da alcuni anni, a Lignano. Carla e Moreno, organizzatori e anima del raduno, sono riusciti come sempre a centrare l’obiettivo.
Partita in ritardo rispetto alla tabella di marcia, arrivo a Lignano solo Sabato sera ma giusto in tempo per vedere l’apertura della parata, per godermi una super cena all’ospitality MAFRA e per passare una bella serata in vero stile country. Ma tutti a nanna presto perché avevo in mente un bel programmino per l’indomani. E così ho trascorso Domenica, vissuta per una volta da spettatrice e non con uno stand al seguito da gestire, a testare le moto messe a disposizione dalle varie case motociclistiche… togliendo ovviamente la pausa alle 14.00 per vedere la moto GP e mangiare un buon piatto di tagliolini. Tra un demo ride e l’altro, si sono quindi susseguite le prove della V7 Guzzi versioni sport e classic , della XJ 1300 e della SR 400 Yamaha, della Scrambler Ducati, della Cb 500X e della Integra750 con cambio DCT Honda.
Mi ha particolarmente stupito la maneggevolezza della Scrambler e la potenza perfettamente controllata della XJ, molto interessante anche il cambio DCT proposto da Honda, diverso da una normale automatica perché qui il motore sale di giri e poi cambia marcia in un attimo.
Ma a prescindere dai miei particolari gusti o impressioni vorrei ricordare a tutte l’enorme importanza di testare una moto prima di comprarla. Quante volte vediamo un vestito in vetrina che ci piace, poi lo proviamo e non ci sta affatto bene addosso? Solo che un vestito si cambia facile e costa al massimo qualche centinaia di euro… cerchiamo di evitare di fare lo stesso errore con quella che dovrebbe essere la moto dei nostri sogni e non una delusione. Quindi approfittate di queste imprendibili occasioni quali i raduni e le fiere che pullulano di test ride, avere la possibilità di comparare più modelli, rimanere impressionati o delusi dalla moto che esteticamente ci piaceva tanto ci può salvare da una scelta errata.
E per rimanere in tema vi aspettiamo al nostro raduno annuale Donneinsella il 25.26 luglio dove si terranno anche i demo ride Suzuki.
Spazio alle immagini! Un viaggio offroad in Tunisia raccontato in un breve video.
E anche quest’anno l’evento Eicma è giunto al termine .
Eicma non è soltanto la più importante e impegnativa fiera di settore, ma collocandosi nel calendario a fine anno è anche l’ago della bilancia che fa da giudice. Ci si ferma a pensare, a chiedersi come stiano andando le cose. E tirando le somme non possiamo far altro che essere fieri dei nostri quasi 6 anni di attività.
Se l’Associazione Donneinsella cresce giorno per giorno, e bene, lo dobbiamo a tutti coloro che credo in noi e sono qui adesso solo per dire GRAZIE.
Un grazie senza fine a tutti coloro che hanno reso possibile il concretizzarsi di questo progetto, a tutti quanti da anni si impegnano per fare in modo che il sogno continui.
Grazie quindi al nostro fantastico team, grazie agli istruttori Andrea, Benedetto, Stelvio e Fausto per la loro professionalità, disponibilità e pazienza, grazie ad Emily che non si tira mai indietro ed ha un sorriso sempre per tutti, grazie a Tulia e Camilla per cercare di promuovere sempre più iniziative, grazie alle splendide Maria Elena, Rosalba, Babila, Stefania, Anna, Lara, Agata, Chiara, Gavina, Francesca, Grazia e Katia che sono state assolutamente indispensabili in fiera così come Antonino, Marco e il “tutto fare” Christian a cui sono toccati i ruoli di bodyguard, video maker, camionista e quant’altro!
Grazie alle 5 allieve, pioniere e “cavie” (scherzo!) Barbara, Haidi, Isabella, Elena e Alice che hanno partecipato alla prima edizione Master Patente in fiera, grazie ad Autoscuole 2000 di Rovigo che da 6 anni porta le Donneinsella all’esame e le prepara su strada, grazie al Circuito di Adria dove ci siamo “insiedate” agli albori e da dove non ce ne siamo più andate, grazie all’Autoscuola Caiazzo di Milano per la corsa contro il tempo nell’organizzazione del Master Patente in fiera.
E ancora un grazie specialissimo a Daniela sapori, Giulia marrone, Giacomo, Michele e il direttore Pier Francesco Caliari di Eicma, senza i quali l’evento master patente in fiera non sarebbe stato possibile e non avrebbe avuto tale rilevanza, grazie al Dott. Nucera, Dirtettore della Motorizzazione Civile di Milano, che ci ha personalmente giudicate abili alla guida e attente alla sicurezza.
Grazie al gruppo Suzuki per le moto perfette ed il supporto continuo, in particolare grazie a Silvia Procacci che per prima ha creduto in Donneinsella nel lontano 2007, ad Andrea Simari (da santificare!) , a Tommaso Benvenuti, Katia Randoli, Barbara Dolfi, Barbara Moscato e a tutti quanti ci fanno sentire a casa da sempre e grazie anche a Dainese ed Agv che ci “proteggono” da testa a piedi con i prodotti migliori da anni.
Ed infine un grazie gigante a tutte le Donneinsella che in questi anni ci hanno dato fiducia ed energia, ci hanno regalato lacrime e sorrisi e ci hanno fatto crescere sempre più.
Grazie di cuore, perché se siamo ciò che siamo, lo dobbiamo a tutti voi.
The President !!!!
