1000 Curve nelle Marche, 25.26 aprile 2022

Son giorni che sono in fibrillazione. Nelle ultime settimane mi sono bloccata con una sciatica che non mi dà tregua e sto facendo il possibile per non mancare all’evento 1000 curve nelle Marche, dove siamo ospiti del Motoclub Cagli. Non posso abbandonare la mia compagna di avventura, Brigitta, amica di lunga data dei tempi d’oro del Forum di Motocicliste.net. 

Arriva il giovedì sera, poche ore prima della partenza, ingrassaggio catena, ahimè a freddo ma non ho altra possibilità. Incastro del minimo estremo indispensabile nella borsa da sella ST607B della Givi da 22l e in pochi minuti la moto è pronta! 

Non sono in piena forma, ma decido ugualmente di partire!

Pre-gara

Ore 8.30, la temperatura è gradevole, quasi calda e in un attimo sono in sella alla mia Triumph Tiger 900 GT PRO e scendo dall’Altopiano dei Sette Comuni. Faccio un po’ fatica a cambiare e mi tocca alzare tutta la gamba sinistra per poter salire di marcia; per il resto il viaggio è stato tranquillo e la moto si è rivelata perfetta per me, grazie anche ai riser montati per arretrare il manubrio. Dopo 4 ore di autostrada a velocità codice, arrivo a Cagli alle 11.50 senza nessuna stanchezza addosso. Subito vengo accolta da Roberto presso la sua officina Moto Baleani e qui trovo già la Brigitta, pronta con la sua Yamaha Tenere 700.

Check-in al B&B La Rosa Rossa, il tempo di sistemarci, rilassarci e prima delle 15 siamo già all’Arena di Sant’Emidio. Pian piano si riempie di moto. Gli organizzatori ci dicono che all’evento parteciperanno ben 180 moto! Sold out!

Passiamo per il Gate e ci consegnano il ricco pacco gara e iniziamo subito a studiare la mappa e i road book, poi veniamo coinvolti dai ragazzi del motoclub di Cagli e ci uniamo a loro nella pianificazione.

Non è facile! Studiamo ogni particolare, tappe, gate e punti… e le ore volano. Mettiamo nero su bianco il percorso e domani incroceremo le dita sperando di aver fatto bene i calcoli.

La sera arriva in fretta così come la cena e ci perdiamo tra chiacchiere con vecchie amiche ritrovate tra cui la Pier, anche lei del forum Motocicliste.net. Dopo due anni di pandemia il rivedere Brigitta, Pier e le altre è emozionate e confesso di essermi commossa rendendomi conto di quanto mi sono mancate le amicizie belle!

Con la stanchezza addosso rientriamo al B&B, ma tra emozione, chiacchiere e controllo percorso, passiamo una nottata un po’ agitata.

Cos’è il 1000 curve

1000 Curve #notforall … la nuova sfida del rider assoluto” così lo staff vi accoglie nel sito e già inizia a stuzzicarvi!

E’ un evento competitivo-turistico, adatto ad ogni moto, che unisce navigazione, turismo e guida, dove non serve saper andar forte ma pianificare mixando gate obbligatori, con finestre temporali prefissate, e check point facoltativi, chiamati “cookies”, sparsi su tutto il territorio. Ogni cookie ha un valore espresso in “curve”. Obbiettivo è arrivare al traguardo entro un tempo massimo con il maggior numero di “curve” 

Letteralmente si va in esplorazioni di borghi e scorci poco conosciuti e più sono dispersi e più valgono “curve”.

Tutti alla partenza! Inizia la 1000 curve!

Ore 8.30. Siamo in piazza Matteotti insieme ai ragazzi del motoclub di Cagli; è piena di moto e ne spuntano da ogni dove e ce n’è per tutti i gusti, per tutte le epoche e piloti di tutte le età.

L’attesa è palpabile, tutti non vedono l’ora di partire. Ripasso veloce delle tappe che abbiamo segnato e nella bolgia si parte! Prima tappa Cantiano, in poco tempo raggiungiamo il comune e facciamo timbrare il Road Book. L’idea di potersi fermare ogni tanto per fare foto, diventa ben presto utopia. Il ritmo è serrato, i km tanti e il tempo per percorrerli decisamente poco!

Ripartiamo e proseguiamo per il Monte Catria. La strada è stretta e tra un tornante e l’altro arriviamo al check point, timbro, inversione e via scendiamo per andar a raggiungere il Monte Nerone. Ben presto perdiamo contatto con i nostri compagni, ma non ci perdiamo d’animo, anzi! Ci sprona a fare la nostra strada nel miglior modo possibile.

Tra strade, stradine, tornanti dopo il Monte Nerone arriviamo a Piobbico e infine a Urbino passiamo il primo gate obbligatorio. Tra tappe, inversioni di marcia restiamo affascinate dai bellissimi paesaggi e soprattutto dai borghi che attraversiamo, spesso semi abbandonati, percorrendo vicoli talmente stretti che a malapena passa una 500. In fretta e furia raggiungiamo Cingoli, il secondo gate. Sono talmente presa dal non perdere la traccia che dimentico di accendere la telecamerina, ARGH!!! 

Tra un “cookie” e l’altro il nostro Road Book si arricchisce sempre più di timbri tra Pollenza, Pioraco, terzo gate a Camerino, Bolognola, Montedinove e infine arriviamo ben stanche all’ultima tappa a Colli del Tronto presso l’Hotel Casale. Fortunatamente resteremo qui a dormire. L’idea di fare la cena per poi riprendere le moto per andare all’alloggio non ci avrebbe particolarmente entusiasmate.

I kilometri e le ore sono letteralmente volati via e una bella doccia bollente fa sparire la stanchezza. 

Purtroppo, mi tocca zampettare da una parte all’altra con il bastoncino da trekking. In moto nessun problema ma appena scendo, ai primi passi vedo volare i sorci verdi. Santa Bri che nelle ultime tappe prendeva lei il mio road book senza così farmi scendere dal Tiger.

Mentre raggiungevamo il posto per mangiare, in due mi hanno presa di sorpresa e intrecciando le loro braccia, mi han portato fin al ristorante. Mai vergognata e riso così tanto nello stesso momento! Grazie ragazzi per il passaggio!!

La cena scorre tra racconti, risate e belle ciacole (chiacchiere), come si dice dalle mie parti, e a fine serata più che felice mi trascino in stanza e crollo.

Due parole sulla mia fantastica compagna d’avventura: Brigitta.

Quando mi han detto di decidere con chi andare il primo giorno ero spiazzata: oddio e adesso? Poi… l’illuminazione! Ancor prima di arrivare in ufficio mando un vocale a Brigitta “hai impegni il 25 e 26 aprile? Vieni con me alla 1000 curve?”

Non potevo fare scelta migliore! Ci siamo aiutate e supportate. Aveva timore delle strade strette e dei tornanti e beh, direi che ormai sono solo un vecchio ricordo! Vero?

Bri, prossima avventura insieme? Via del sale?

Epilogo

La mattina ha un po’ di amaro in bocca, l’avventura della 1000 curve si è conclusa e pian piano tutti rientrano a casa. Colazione e carico bagaglio con calma e ci si avvia. Per un buon tratto facciamo strada insieme, poi raggiungo in zona Firenze una coppia di amici di Bassano del Grappa con cui divido il viaggio. Ovviamente la via diretta più veloce non è nei nostri programmi e attraversiamo gli Appennini passando per il Passo del Giogo, breve sosta al Passo della Raticosa e a Bologna imbocchiamo l’autostrada.

Dopo ben 1500km lascio la mia Tiger a riposare in garage e poco dopo tornano a casa le mie dolci belve: i miei tre bimbi mezzi addormentati dal sonno …. Domani gli racconterò della 1000 curve, delle amicizie e dei bellissimi luoghi visti … sperando di condividere con loro le emozioni e farli sognare. 

Ringraziamenti:

A Roberto di Moto Baleani e Motoclub di Cagli e ai compagni d’avventura 

Allo Staff di 1000 Curve

A Brigitta Brera

Scrive Brigitta:

Una telefonata fatta in una mattinata grigia, una voce squillante dall’altra parte del telefono ed un “vieni alle #1000Curve” fa esplodere un sole immenso dentro di me è così che Elena Celada mi ha portata con sé a fare l’inviata per Donneinsella ad una competizione mototuristica alla quale non avrei mai pensato di partecipare.

La gara, più che una competizione atta a votare la velocità del pilota, valuta la capacità organizzativa di un motoviaggiatore che deve valutare : tempo, km, assetto delle strade nonche’ di eventuali lavori o chiusura delle stesse, la benzina ed il suo stato psicofisico.

Le 1000curve è davvero alla portata di tutti, tutto sta a quale programma si vuole attenere.

Sono arrivata alle 15 del venerdì, ansiosa come sono ovviamente ero lì 30 minuti prima dell’apertura dell’evento, giusto il tempo per scattare qualche foto ignara che il giorno dopo avrei dovuto dosare il tempo anche per fare pipi.

Mi hanno dato un roadbook alla quale prestare attenzione ai luoghi di passaggio prestabiliti in orari altrettanto segnati… e che dire?

Luoghi dimenticati da tutti che nessun libro di turismo ti enuncia e che valgono davvero la gioia di esser visitati, in alcuni di essi il tempo sembra essersi fermato quando ancora le persone parlavano fra di loro.

Insieme ai ragazzi del #motoclubcagli abbiamo pianificato un giro che il giorno dopo ci siamo ritrovati a percorrere.

La meraviglia dei posti non riesco nemmeno a descriverla, lo stupore dei Sibillini innevati e tanto altro che non starò a dirvi perché sarebbe come raccontare la trama di un film che, a parere mio, dovreste vivere.

Cercherò di partecipare alle prossime edizioni perché la manifestazione non è solo studio e curve è ritrovare casualmente vecchi amici e conoscerne di nuovi con la quale percorrere altri km insieme.

Grazie a chi mi ha dato la possibilità di esserci

Grazie Teppista!

Elena Celada

Elena Celada

Istruttrice Donneinsella

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