TRIUMPH SCRAMBLER 400 X – Tra polvere e divertimento!

TRIUMPH SCRAMBLER 400 X

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LA VIA DEL CARBONE CON LE TRIUMPH SCRAMBLER 400 X

Due Donneinsella, un evento nell’entroterra marchigiano e due fiammanti Triumph Scrambler 400 X: ecco gli ingredienti per il puro divertimento!
La Via del Carbone promette una fuga vera, lontano dall’asfalto quotidiano, tra polvere, sentieri, boschi e silenzi, là dove la strada si perde e inizia il viaggio autentico.
Una manifestazione turistica pensata per moto da enduro stradali e turistiche, con tratti sterrati per chi cerca qualcosa di più del solito itinerario.

In questa piccola avventura, a tenerci compagnia sono state due Triumph Scrambler 400 X: leggere, grintose, essenziali. Moto nate per farti sentire parte del paesaggio, non solo per attraversarlo.

Nonostante la sella da 835 mm, sia io che Sabrina — selezionata tra le tante richieste giunte a @donneinsella per partecipare a questa esperienza — ci siamo trovate subito a nostro agio.
Io sono alta 1,70, lei 1,68, ma vi assicuro che si tocca bene anche con qualche centimetro in meno, grazie ai fianchi snelli che permettono di appoggiare con sicurezza entrambi i piedi.
Una posizione di guida comoda, intuitiva, che fa sentire la moto subito “tua”.

La piccola Triumph è un concentrato di stile, praticità e versatilità, a un prezzo più che accessibile (6.395 euro), che la rende perfetta come prima moto, ma anche come scelta intelligente per chi vuole qualcosa di più leggero, senza rinunciare al piacere della guida.

In città é agile, brillante, silenziosa. I suoi 179 kg in ordine di marcia e l’equilibrata distribuzione dei pesi la rendono incredibilmente facile da condurre.
Traffico? Nessun problema. Il motore non scalda, lo sterzo gira in uno spazio ridottissimo, e la sensazione è quella di uno scooter… ma con l’anima da vera moto.

E poi c’è il motore monocilindrico da 398 cc e 40 cavalli, che sorprende davvero.
Spinge con grinta, ma sempre con linearità e controllo. Sulle strade tortuose del nostro percorso non ci ha mai fatte rimpiangere cilindrate più alte — anzi, a tratti dimentichi di essere su una “quattrocento”!
Il comando del gas Ride by Wire è preciso e fluido, mentre il controllo di trazione (disattivabile in fuoristrada) regala sicurezza e serenità, anche per chi non ha molta esperienza.

L’ABS, anch’esso disattivabile, lavora bene in frenata.
Il freno anteriore è morbido, e richiede una presa decisa per una frenata secca. Non ha un mordente aggressivo, ma proprio questo lo rende perfetto sugli sterrati, perché non mette in crisi chi non ha ancora molta dimestichezza e si trova ad affrontare una frenata improvvisa.
Insomma, ti perdona gli errori, e questa non è una cosa da poco.

E poi, ammettiamolo: è bellissima.
Con il suo look retrò, da vera vintage, la Scrambler ha attirato sguardi ovunque siamo passate. Più di una persona si è avvicinata incuriosita, chiedendoci informazioni.
In mezzo a centinaia di moto, si fa notare. E non per rumore, ma per eleganza.

E finalmente, le strade bianche della Via del Carbone.

Sabrina, alla sua prima esperienza in fuoristrada leggero, ha partecipato alla categoria SOFT: 200 km di cui circa il 30% su sterrato.
Con un po’ di emozione, ma tanto coraggio, ha affrontato ogni tratto grazie al supporto della piccola 400, che l’ha accompagnata con sicurezza, aiutandola a non sentirsi mai in difficoltà.

Io ho scelto la categoria HARD, dove l’80% del percorso era sterrato.
E lì, la Scrambler mi ha davvero conquistata.
La guida in piedi è naturale: pedane, manubrio e comandi sono esattamente dove dovrebbero essere.
Basta alzarsi sulle pedane e lasciarsi guidare tra boschi, polvere e panorami mozzafiato. Il motore risponde sempre, e la sua leggerezza è un valore aggiunto enorme, soprattutto nei tratti più tecnici.

Ho sbagliato qualche curva, sì — sono andata un po’ lunga — ma la moto non si è mai scomposta.
I freni non troppo aggressivi, la sua agilità e il baricentro basso mi hanno permesso di recuperare ogni volta con facilità.
Mai, nemmeno una volta, ho avuto la sensazione di perdere il controllo.

Alla fine?
Mi è piaciuta da matti.
E lo dice una che guida abitualmente moto di grossa cilindrata.

Sono una fan convinta di queste cilindrate, perché trasmettono fiducia.
Da ferma si manovra con facilità, in movimento regala fluidità, sicurezza, divertimento.
È una moto che parla con te, non sopra di te.

Quindi… cosa state aspettando?
Correte in concessionaria, salite in sella, prenotate un test ride.
La libertà, quella vera, ha un nuovo nome: Scrambler 400 X.

IL PARERE DI SABRINA

Ho avuto la fortuna di testare la nuova Triumph Scrambler 400X durante un’esperienza anche su sterrato (la mia prima volta!).
Premetto che questo tipo di moto non è nelle mie corde, ma… MI SONO DIVERTITA TANTISSIMO.
Nonostante l’altezza (tocco solo con l’avampiede), è così leggera e versatile che quasi te ne dimentichi.
Persino i tornanti – la mia eterna bestia nera – mi sono venuti facili, anche su sterrato!
In più, è davvero bella e accattivante nell’estetica.
Se avessi potuto, l’avrei comprata subito!