Le Donne della six days 2025
TESTER

Bergamo per l’enduro è la patria delle mulattiere piene di grandi sassi, dove l’incognita della stabilità fa da padrone. Il nome completo è Sei Giorni Internazionale di Enduro (FIM International Six Days Enduro = ISDE) e solo questo basterebbe a spaventare chiunque non sia un appassionato. Per noi, invece, si tratta della olimpiade dell’Enduro, la gara mondiale più importante.
32 motocicliste hanno partecipato alla edizione numero 99 della SIX DAYS dove abbiamo assistito ad una performance sportiva di altissima qualità, soprattutto da parte delle meritatissime vincitrici: le americane.

Brandy Richards vincitrice assoluta, ha dominato ogni giorno in ogni singola gara, vincendo anche il cross test finale nella pista di Covo (Bergamo)’ con un tempo che è il VENTISSETTESIMO /27° assoluto (su tutti i piloti in gara).
Ma Brandy Richards non era sola, dietro di lei, a ruota, c’era Korie Steede (U.S.A.) con un tempo di poco inferiore.
La terza in classifica generale era la Australiana Danielle Macdonald. La nostra grandiosa e purtroppo infortunata Francesa Nocera è riuscita a strappare un 4° posto che vale tutto il sacrificio e il dolore di gareggiare con un ginocchio distrutto (crociati, collaterali, menischi e pure un danno al piatto tibiale) ma si sa, non si possono accampare punti per un infortunio, in gara comanda il cronometro.
Classifica
La classifica finale dei club femminili (categoria w) rispecchia un po’ quella individuale:
- U.S.A.
- Australia a 38 minuti dalle americane
- Francia
L’Italia è 4° con tanto impegno e fatica da parte delle nostre ragazze: Francesca Nocera, Sara Traini e Asia Volpi.
Motocicliste italiane
Da anni diverse Associazioni femminili, tra cui Donneinsella, si sono prodigate per sostenere, incoraggiare e ampliare il mondo femminile su due ruote, ma il gap con quello maschile è ancora alto. Come in altri sport, per la quota rosa non è riconosciuto il professionismo in Italia (solo nel calcio dal 2022/23), pertanto l’impegno delle pilote è sempre sostenuto da famiglie e sponsor personali e di conseguenza si manifesta in minori possibilità per le donne di crescere dal punto di vista sportivo.
Abbiamo vissuto 6 giorni di grande livello motociclistico nel fuoristrada, in un terreno difficile come quello delle mulattiere di Bergamo e siamo tanto grate di vedere le motocicliste aumentare: 9 nazioni che hanno presentato un team femminile con 27 pilote ufficiali + 5 nei club indipendenti.
Abbiamo visto gesti di supporto da parte dei Teams nei confronti delle pilote. Abbiamo osservato come venissero “trattate” da professioniste, anche se non lo sono ancora a livello di riconoscimento formale. Il pubblico ha applaudito e, mimetizzata tra loro, ho solo ascoltato commenti positivi e pure qualche donna sussurrare: “mi piacerebbe saper correre così”.
Per questo, il nostro impegno nel proporre corsi di guida specifici per donne, mira a creare un ambiente dove le donne si sentano prese sul serio e possano crescere nella loro passione con il supporto necessario.
LE DONNE DELLA SIX DAYS 2025
Quest’anno erano tante le pilote, rispetto alle scorse edizioni vi è stato un incremento notevole, basti pensare che 3 anni fa non erano nemmeno menzionate nei report giornalistici. In rete troviamo solo il nome di Brandy Richardson che ha vinto anche l’edizione 2024, ma nulla più. Allora diamo spazio ad alcune di loro. Partiamo dalla più sorprendente.
Anika Dal Pezzo (14 anni)
FINISHER ! Anika ha gareggiato tutti i 6 giorni con un 50 cc. La sua decisione di partecipare è nata a 7 anni, quando vide suo padre gareggiare proprio ad una 6 DAYS. Lo abbiamo detto tutti “lo voglio fare anche io” e lei lo ha fatto. Nonostante il suo obiettivo sia stato raggiunto, speriamo di rivederla sui campi di gara, confidando nel fatto che sia comunque molto giovane. Il talento di certo non le manca. Sarà disposta a ripetere l’esperienza? Speriamo abbia voglia di crescere professionalmente e migliorarsi ancora.
Francesca Nocera
La capitana della nazionale ha alle spalle esperienza e abilità ma anche un ginocchio mal concio che verrà presto operato. Nonostante ciò, durante la gara, non ha mai mostrato segni di cedimento. Il quarto posto è quindi un successo per lei. Il suo sguardo è già puntato al futuro, poiché vuole riassaporare il gusto della vittoria. Sapore che già conosce: vedesi la conquista del Mondiale Enduro in Portogallo nel 2023.
Instagram @nocerafrancesca116
Sara Traini
Non fatevi ingannare dai riccioli biondi che le danno un aspetto da principessa. Zara (il suo soprannome) è determinata e caparbia. Maniacale nella manutenzione della moto e nel suo allenamento. Ci ha messo tanto impegno, riuscendo a stare molto vicina ai tempi della capitana. Dispiaciuta perché voleva di più ma comunque soddisfatta. Noi volevamo chiederle come fa a tenere i capelli in ordine dentro il casco, ma è troppo veloce per poterla raggiungere ed intervistare. Anzi, Sara, se ci leggi, contattaci che la tua meravigliosa chioma merita una storia. In fondo siamo comunque donne.
https://www.instagram.com/saratrainii/
Asia Volpi
Minuta ma carica di grinta, tecnica e dolcezza. 20 anni e tanta voglia di gareggiare. La bergamasca sta crescendo bene, anzi, molto bene. Questa ISDE si svolgeva in casa per lei e ha vissuto emozioni forti: il pubblico gridava il suo nome e forse le hanno dato una spinta emotiva in più. Per le prossime gare la vediamo già carica. Volevamo aggiungere che Asia è un esempio per tutte quelle donne che hanno paura di esser troppo basse per guidare. É alta 163 cm e con la moto da enduro fatica a toccare terra con la punta di un piede.
https://www.instagram.com/volpiasiaa/
Ci sembra bello aggiungere la lista di tutte le donne in gara in questa six days 2025
Qui sotto le nove nazioni che hanno schierato una squadra femminile.

ed ecco i due club che hanno presentato una squadra femminile

c’è una cosa che vogliamo aggiungere ed è il piacere di vedere sempre più donne appassionate presenti a alle gare. Spettatrici oppure impegnate nell’assistenza ai piloti nei paddock; per non dimenticare che tra i numerosissimi volontari c’erano anche loro… che dire se non BRAVE e GRAZIE A TUTTE e A TUTTI !
Attendiamo ISDE Portogallo 2026


















