INTERVISTA ALLA GIOVANE PILOTA DI MOTO

sara marchioni

Sara Marchioni è una giovanissima pilota (appena 15 anni, classe 2009), corre in diverse discipline motoristiche (Supermoto e Velocità a livello italiano) e si è già fatta notare per il talento che la contraddistingue quando salta in sella ad un mezzo con due ruote e un motore. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla per conoscerla meglio e contiamo di tenervi aggiornati sulla sua carriera in ascesa. E’ determinata a far parlare di sé in futuro! Mamma e papà con la passione per le gare (entrambi piloti di moto), la seguono sostenendola in questa avventura.

DONNEINSELLA: Sappiamo che hai ereditato la passione per le moto e le competizioni da mamma e papà.
Dicci qualcosa di come sono loro quanto gareggi. SARA MARCHIONI: I miei genitori quando corro mi sostengono sempre, il mio babbo è come se stesse correndo con me e nonostante il risultato è sempre orgoglioso.

Quando sei salita per la prima volta in moto e quando hai preso parte alla tua prima gara? La prima volta che sono salita in moto avevo 5/6 anni, su una piccola moto elettrica.
La prima gara l’ho fatta quando avevo 8/9 anni, correvo nella Categoria Junior del campionato regionale Supermoto.

Quale disciplina motoristica ti piace di più? Moto stradali, fuoristrada, motard?La mia disciplina preferita è il Supermotard, perché è sempre stata la  principale, ma da quest’anno sto intraprendendo il percorso della velocità. Il Motocross poi è bellissimo da praticare, ed è una grande scuola per le due ruote.

Qual è il tuo sogno in ambito di gare motociclistiche? Il mio sogno è quello di arrivare ai mondiali di velocità.

Quali sono i piloti/e che ami di più?  I piloti che amo di più sono David Alonso, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi con cui ho fatto il progetto Caschi Del Cuore all’ospedale Sant’Orsola a Bologna.

Come ti alleni e come concili lo studio con allenanti e gare? I professori ti hanno mai agevolata perchè facevi l’agonista, oppure non viene considerato un impegno importante da parte loro? Mi alleno in palestra 4 volte a settimana e il weekend un giorno di Motocross o Motard; conciliare con la scuola non è facile soprattutto quando ho tanto da studiare. Fortunatamente ho il Modulo Studente-Atleta quindi ho delle agevolazioni sia come giustificazione delle assenze per le trasferte, sia per le verifiche dopo le gare.

Pensi che essere un pilota ti aiuti anche a crescere come ragazza? Mi aiuta tanto anche come crescita personale questo sport perché ti aiuta a gestire le emozioni come stress, ansia, paura… 

C’è stata una gara che ti rimarrà sempre nei ricordi? Una gara che mi rimarrà sempre impressa è stata quest’anno sul circuito di Limatola, la mia seconda vittoria di una gara di Supermoto, perché ho fatto una bella battaglia assieme all’altra ragazza e ci siamo divertite molto. 

Nella vita vorresti essere un pilota, oppure hai altre ambizioni (lavorative)?Ovviamente l’ ambizione sarebbe diventare una pilota professionista e correre per vivere, ma nel caso non funzionasse, punterei a entrare nella Federazione Motociclistica Italiana in modo da non lasciare mai questo mondo. Vorrei ringraziare a chi crede in questo progetto e ci sta aiutando come sponsor.