La nuova Multistrada V2, come l’abbiamo trovata noi Donneinsella

TESTER

La cosa che immediatamente colpisce della nuova Multistrada V2, la “piccola” delle turistiche Ducati, è la riduzione del peso di ben 18 kg, che significa maggior facilità nello spostarla da ferma e meno impaccio nelle manovre che richiedono l’appoggio dei piedi, anche grazie al pulsante (Minimum Preload) che ci permette di ribassarla grazie al monoammortizzatore che scende di alcuni millimetri, dedicato proprio alle manovre da fermi o a velocità ridotta, che farà felici tutti i Riders non proprio altissimi.

Anche il serbatoio ci permette di tenere le gambe abbastanza strette così da guadagnare quel centimetro in più che ci fa toccare bene con i piedi per terra (io sono 1,70). Ho fatto salire sulla moto parcheggiata anche altre ragazze di diversa altezza e — sorpresa — toccavano meglio che su altre moto apparentemente più “dedicate” al pubblico femminile. Anche Miriam, tester insieme a me, nonostante qualche cm di altezza in meno, si è trovata pienamente a suo agio nella guida, sia cittadina, sia sulle colline bolognesi dove abbiamo svolto il test.

Le nuove Ducati sono frutto di scelte della casa di rendere più fruibili le moto, anche se a discapito di quel ruggito di Borgo Panigale che negli anni si è perso sui nuovi modelli. Ma bisogna ammettere che ora la Multistrada V2 è davvero strabiliante: la sensazione è  di una maggiore facilità di guida, ma è una Ducati e vi sbalordirà comunque per l’innata indole sportiva. La cosa che mi piace delle Multistrada è proprio la dualità della moto da turismo: comoda, per lunghi viaggi, ma che, quando si ha voglia di spingere, risponde con prestazioni da sportiva. La nuova V2 poi ha un’erogazione dolce e fluida che permette di affrontare i tornanti senza pensieri (anche senza dover usare la frizione nei più stretti), e senza quella fastidiosa sensazione di spegnimento del motore che a volte ci spaventa!

Il Quick Shift è uno dei veri punti di forza di questo modello: il cambio reagisce a ogni micro-movimento del piede, preciso e immediato. Anche il freno posteriore sorprende per la sua eccezionale modulabilità, una caratteristica non così comune: permette di dosare la frenata persino a centro curva, mantenendo sempre il pieno controllo. Spesso un freno con molto mordente sacrifica la sensibilità… ma sulla V2 la dosabilità è davvero notevole.

L’estetica ricalca quella della sorella V4: all’inizio può sembrare una moto ingombrante, ma basta salirci e partire per cambiare subito idea. Quest’anno ha vinto l’Alpen Master non a caso… (per chi non lo sapesse si tratta di una delle più prestigiose comparative su strada organizzata da diverse riviste europee nella quale si confrontano tantissime moto, appartenenti anche a diverse categorie).

La conclusione è che la Multistrada V2 sia diventata più appetibile anche per un pubblico maggiormente votato al turismo, che non per forza deve correre.

Il prezzo per la versione S è di 19.590 euro (16.890  euro la versione base).

Carattere e facilità di guida: un binomio perfetto per chi ama viaggiare, ma non rinuncia a quella sensazione di farfalle nello stomaco!🦋🏍️