La Triumph Adventure Experience è una valida alternativa per chi vuole smaliziarsi nella guida su strada o vuole un primo assaggio di off road.

Arrivo a Retorbido, presso l’azienda vinicola Marchese Adorno, sede della scuola, nel pomeriggio pre corso. So bene quanto questo sia il momento peggiore per presentarsi ma Gian Luca Canobbio, titolare della scuola, e Virginia, sua collaboratrice, mi accolgono nel migliore dei modi.

Il pavese è una zona molto gradevole. L’arrivo tra queste perfette colline e l’ingresso nella tenuta vinicola promettono bene.  Qui sono tutti alle prese  con la preparazione delle moto e le ultime cose da sistemare per il corso. Scambio giusto due chiacchiere e vado al B&B (ce ne sono parecchi nei dintorni), mi aggregherò più tardi alla cena dello staff, assieme ad alcuni partecipanti che sono già in zona.

L’indomani l’appuntamento è alle 9 del mattino. Il gruppo di allievi (siamo in 8) si incontra nella sala briefing dove Gian Luca e il suo team di professionisti, tra cui Angelo Signorelli un nome che ha fatto la storia, ci aspettano per una breve introduzione al corso.

Ci spiegano a grandi linee cosa andremo a fare, si presentano e chiedono a noi il livello di preparazione.

Tutti rispondono di non aver mai o quasi fatto off road, e scopriremo presto essere la verità!

A teoria terminata scendiamo nella corte dove ci aspettano Tiger 800 e 1200,  Scrambler 900 e 1200 allestite con tassello e paramani.

Gian Luca e il suo gruppo ci danno le prime nozioni in tema di postura e comandi per poi uscire per un mini tour di approccio e per capire il nostro livello…decisamente basso!

Alcuni punti fangosi, viste le piogge persistenti dei giorni passati, mietono già le prime vittime.

Ma il percorso è veramente semplice e fattibile da chiunque, oltreché molto paesaggistico. Io guido uno scrambler 1200, moto che mi è sempre piaciuta molto per l’immediatezza e la stabilità. Mi sento a mio agio e non ho particolari difficoltà, cerco di concentrarmi su quanto appena spiegato, di stare in piedi e trovare la giusta postura… cosa che – anche se un pò di esperienza off road ce l’ho – faccio sempre difficoltà a trovare.

Ad ogni modo, cadute a parte (non mie precisiamo!), il clima di gruppo è decisamente goliardico, nessuno fa “il fenomeno” e siamo tutti lì per imparare. Lo staff, molto presente e pronto a “raccogliere” ogni allievo in difficoltà…!

Rientriamo per pranzo, pasto leggero e veloce ma davvero di qualità presso la Tenuta, caffè (con tanto di menu per la scelta della miscela) e si riparte.

Attraversamento di tronchi, sfere di gomma giganti da evitare, sabbia, partenza e discesa in salita tra gli esercizi in moto.

Direzione campo di allenamento. Un training camp di 5 ettari e un circuito di 2.200 metri all’interno della Tenuta,  un’area selvaggia che riproduce naturalmente tutte le condizioni e le difficoltà della guida in fuoristrada. Tra gli esercizi, l’attraversamento di tronchi, sfere di gomma giganti da evitare, sabbia, partenza e discesa e in salita e tanto altro ancora. Sono rimasta davvero colpita dalla precisione nella spiegazione e dalla capacità di ogni singolo istruttore. Brevi pause tra un esercizio e l’altro ci danno il tempo di bere e riprenderci per non perdere mai la concentrazione, anche se fa caldo e so bene quanto questo incida sullo stato mentale.

Siamo di nuovo pronti per uscire. Questa volta il tour è più impegnativo, in alcuni punti la strada è talmente fangosa e viscida da non riuscire a stare in piedi.

Guido ora uno scrambler 900. Il tassello è ormai pregno di fango e la velocità ridotta con cui provo ad affrontare la scivolosa salita non mi permettono di avanzare. Siamo tutti bloccati e lo staff deve fare parecchia fatica per portarci uno ad uno fuori dalla melma!

Arriviamo a sera stremati ma felici, fare fatica fa parte del gioco, altrimenti che gusto ci sarebbe?

Ci godiamo una cena con musica organizzata tutta per noi e verso l’una siamo tutti “in branda”.

L’indomani ci aspetta un altro tour, verso posti molto panoramici. Anche se non ce ne accorgiamo, siamo migliorati tutti.

La mente si sa, governa il nostro corpo e ogni volta, quando si trova in una nuova situazione ci mette un pò per abituarsi, così come per capire che sentirsi meno stabili fa parte della guida off road. Ma una volta metabolizzato, si riesce a gestire meglio la situazione.

Rientriamo infine “alla base”, ci riuniamo per la consegna degli attestati, pranzo e via, c’è già il secondo gruppo pronto. Il corso dura infatti un giorno e mezzo e ci sono due possibilità:  venerdì su sabato, oppure metà sabato e domenica.

Ci salutiamo tutti con il sorriso, siamo stati bene, abbiamo imparato ma soprattutto ci siamo divertiti!

Un weekend assolutamente consigliato! Noi stiamo già organizzando una data tutta al femminile.

La Triumph Adventure Experience è una valida alternativa per chi vuole imparare alcune malizie utili poi anche con la propria moto stradale o vuole un primo assaggio di off road partendo da una moto a cui è più abituato.

O anche semplicemente per passare un weekend differente ed imparare tantissime cose se si guida già bene su strada.

Quindi consigliato? Assolutamente sì! Anzi, stiamo organizzando una data tutta al femminile verso Settembre/Ottobre per tutte le Donneinsella. Chi viene!?

PS: E dimenticavo, il vino della cantina è ottimo!

 

info@triumphacademy.it

Laura Cola

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Polvere e divertimento a L'imponente 2019

Una straordinaria avventura lungo le sponde del Po a bordo di vecchie e gloriose moto.

Laura ci racconta la sua Gibraltar Race

Tappa dopo tappa il racconto in sella di chi l'ha vissuta veramente

L'allenamento per un viaggio in moto

Come prepararsi ad affrontare tanti km di avventura

360° gradi di off-road con Enduro Republic

Catapultati in una scuola moto off-road creata da una storica falegnameria

Preparativi per la Gibraltar Race

In sella ad una Royal Enfield equipaggiata al meglio per ogni situazione

Offroad di fango e pioggia alla Morenica 2019

Le uniche donne a concludere la gara: bagnate fradice ma con una soddisfazione inspiegabile!