SLOVENIA

1° Giorno: Verso Kobarid (Caporetto)

Kobarid, in italiano Caporetto, è il luogo della famosa disfatta dell’esercito italiano contro quello austro-ungarico/tedesco durante la prima Guerra Mondiale.

Situato poco al di là del confine è un luogo dove si respira la storia che fu grazie a Musei, Cimiteri e indicazioni circa gli avvenimenti avvenuti un secolo fa, ma l’incantevole paesaggio fa quasi dimenticare le vicende storiche e merita di essere attraversato in moto.

 

Tips Utili

Se il vostro trasferimento  fino a qui non è stato particolarmente impegnativo, suggeriamo di addentrarsi ulteriormente nel territorio percorrendo un po’ di km nei dintorni anche se non segnati nella mappa

Difficoltà

Idoneo per neofite

Paesaggio

La prima tappa del viaggio ci ha condotti da Bologna ad una piccola frazione friulana posta vicino al confine con la Slovenia a pochi km da Kobarid (Caporetto).

I molti km in autostrada sono stati un po’ noiosi, ma l’avvicinamento veloce ci ha permesso di godere di Kobarid per un paio d’ore prima di cena. Le strade si inerpicano tra le montagne e giungere al nostro affitta-camere è stato davvero un piacere.

Abbiamo soggiornato presso “Il Riccio e il Gufo”, una graziosa casetta in pietra che ospita due alloggi e una cucina per la colazione. Il simpatico gestore mentre ci preparava la colazione ci ha anche fornito alcuni cenni storici raccontati da chi ha vissuto in un paese di confine e ha potuto udire i racconti di chi ha veramente preso parte quei momenti così importanti nella storia del nostro Paese.

Il gentile affittacamere ci ha anche consigliato diversi locali dove gustare un’ottima cena. Effettuata la scelta ci ha anche prenotato il posto e dato le indicazioni per raggiungerlo.

Nei paraggi abbiamo potuto ammirare quelli che furono, purtroppo, i luoghi di una terribile guerra, ma che ora incantano per le meraviglie che solo la natura sa offrire. Sono ancora presenti i vecchi edifici dove si facevano i controlli di frontiera, ma la natura pare abbia avvolto anche questi, quasi per farci dimenticare i confini creati dall’uomo, per lasciare spazio solo alla bellezza.

 

 

Kobarid, meglio conosciuta come Caporetto in Italia, è divenuto un grazioso paese turistico, che offre sport di montagna per i numerosi vacanzieri che giungono fino a qui. Meritano una visita il Museo di Caporetto e il Sacrario militare, da cui si gode anche un’ottima vista sulla vallata.

La piccola cittadina è accogliente e piena di motociclisti e nei dintorni è possibile visitare alcuni siti storici dove erano dislocate le truppe nei vari appostamenti durante la guerra.

SCHEDA TECNICA

Tips

Ovviamente la distanza dalla prima sosta dipende da dove partite, quindi utilizzate la mappa calcolando la lunghezza dal vostro punto di partenza!

2° Giorno: Rotta verso il Lago di Bled

Verso Bled

Il Lago di Bled è una famosa meta turistica in questa zona della Slovenia, con una parte più “commerciale” dove si trovano locali e negozi ed una più verde lungo la quale si può passeggiare o godere del panorama percorrendo la strada che lo circonda.

Tips Utili

Dato che ci si trova in località molto turistiche è indispendabile fare attenzione al traffico dei villeggianti. In alcuni posti bisogna cercare un parcheggio per moto e vicino al lago è possibile parcheggiare nei pressi del bosco: fare attenzione a lasciare la moto a bordo strada se non si è in grado di portarla sullo sterrato.

Difficoltà

Idoneo per neofite

Paesaggio

La strada che ci porta fino a Bled è la tipica strada alpina che offre scorci e strade panoramiche, con un andamento sinuoso che ci permette di apprezzare il nostro mezzo a due ruote. Se avete voglia di aggiungere qualche cartolina al vostro viaggio potete allungarvi nuovamente al di là del confine per visitare la zona nei pressi del Tarvisio e il Lago del Predil.

Finamente giungiamo a Bled. La cittadina è sommersa di turisti in agosto, centinaia le moto, qui si fa la vita da spiaggia tipica dei laghi di montagna che offrono la possiblità di godere di un clima mite e di una vista mozzafiato.

Abbiamo risalito la collina che sovrasta il lago per ammirare il Castello di Bled che risale all’anno 1000 e da cui si può ammirare il paesaggio sottostante, oltre ovviamente alla visita all’interno dello stesso (a pagamento).

SCHEDA TECNICA (salita al Col di Tenda – versante italiano)

  • Altitudine

    1.871 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso

    8 km

  • Strada

    Strada stretta, ripida, 12 tornanti secchi

  • Fondo stradale

    Asfalto non in perfette condizioni, tratti sterrati non semplicissimi per moto stradali

  • Difficoltà

    Media

Tips

Informarsi sempre, anche d’estate, sull’apertura o meno dei passi montani, che potrebbero, nonostante la stagione, essere ancora chiusi per neve, frane o altro (vedi Tour de France o Giro d’Italia)

3° giorno: Lubiana

Lubiana: la Capitale

Il terzo giorno è dedicato alla visita della Capitale: Lubiana, una città che vanta una storia millenaria, ma di medie dimensioni con molto verde e graziosi navili pieni di ristoranti e negozi che di sera si trasformano in un gioco di romantiche luci che si riflettono sull’acqua.

Per sapere cosa visitare a Lubiana vi consigliamo di leggere quacosa in merito alle tante attività e ai luoghi da visitare consultando visitljubljana.com

 

Tips

Prendetevi almeno una giornata intera per visitare la città. Merita una bella camminata nel centro storico sovrastato dall’antico Castello.

Difficoltà

Idoneo per neofite

Paesaggio

Abbiamo pensato di dedicare tempo alla città, pertanto il tragitto della giornata in moto è abbastanza breve da permettere di accomodarsi in hotel e poi raggiungere il centro della città anche con i mezzi pubblici.

Per il pernottamento nella Capitale vi consigliamo di cercare un hotel con qualche stella in più, perchè mediamente i prezzi sono più alti che fuori città, quindi per non ritrovarvi in una bettola, meglio spendere qualche euro in più, magari con un garage dove lasciare la moto, dato che ci sono autobus che in poche fermate possono portarvi dalla periferia al centro storico, evitando di dover cercare un parcheggio.

Fermatevi a cena lungo il fiume in un localino tipico: è tutto molto turistico, ma vale la pena di sorgeggiare un cocktail al tramonto e godersi lo spettacolo!

SCHEDA TECNICA

4° giorno: Logarska Dolina

Logarska Dolina

Logarska Dolina è un’incantevle valle di origine glaciale, un Parco dove praticare escursioni di ogni tipo circondati da una natura incontaminata e protetta. Consigliamo di salire a piedi fino alla cascata (40-45 min di passeggiata di buon passo).

Tips

La parte più divertente è quella montana con i tornanti, prestare attenzione perchè essendo una zona di confine si possono incontrare pattuglie della Polizia.

Difficoltà

Idoneo per neofite

Paesaggio

Per goderci un bel giretto in moto abbiamo deciso di dirigerci verso Jezersko e attraversare per qualche chilometro l’Austria per assaporare una strada piena di curve e larghi tornanti dopo una giornata trascorsa a Lubiana.

La strada che sale fino al confine è davvero divertente e il panorama incredibile. In pochi minuti si passa dalla valle piatta e dalle distese di campi di Luppolo fino alle rocciose cime austriache.

Giunti a Logarska Dolina abbiamo attraversato la valle che si apre lasciando grande respiro tra vette altissime. Il Parco è dotato di ristoranti e hotel per soggiornare in loco e poi effettuare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo.

In moto si può raggiungere un parcheggio con annesso punto di ristoro (molto spartano, se volete pranzare consigliamo uno dei tanti locali che si trovano nel parco) dal quale si può proseguire soltanto a piedi addentrandosi nel bosco.

La prima parte, nonostante il percorso sia sterrato e disconnesso è facilmente percorribile da tutti, è in salita, ma si incontrano famiglie con bambini quindi adatto a tutti i tipi di “passeggiatori”. Ma raggiunta la bellissima cascata, dove è doveroso scattare qualche foto ricordo, il percorso è da escursionisti più esperti e agili. Infatti per giungere in sommità della cascata bisogna arrampicarsi tra i sassi attraverso un sentirino davvero ripido.

Noi ne abbiamo percorso una parte, poi ci siamo arresi per via dell’abbigliamento da moto un po’ ingombrante e degli stivali da moto che non si adattavano al movimento agile tra i sassi. Se avete in valigia scarpe da trekking è il momento di tirarle fuori!

Dopo qualche ora trascorsa nel parco (se siete amanti delle camminate forse potreste fermarvi anche di più in questo posto, soggiornando negli hotel all’interno del parco) ci siamo diretti verso Sentjur per tornare nella pianura slovena.

La campagna che si apre non appena scesi dalla regione montana è ampia e piena di campi a perdita d’occhio. Le coltivazioni di Luppolo (che in agosto sono alte diversi metri) si arrampicano verso il cielo, sorretti da appositi sostegni.

Chiaramente si intuisce che la birra da queste parti è molto rinomata e certamente merita una visita la cittadina di Lasko, dove si produce l’omonima birra slovena.

SCHEDA TECNICA

5° giorno: Idrija

Idrija

Una città Patrimonio dell’Unesco, un’antica miniera di Mercurio.

Idrija è antica e piena di storia, merita una sosta tra le montagne prima di fare una scappatina al mare. Anche il viaggio in moto è emozionante, tra le verdi montagne, i tornanti e i fiumi, rilassandosi in un grazioso chalet di montagna come albergo.

Tips

Per visitare le miniere è meglio cercare le informazioni con gli orari che potete trovare su visit-idrija.si

La città è molto piccola e certamente merita una visita alle miniere. Nel centro ci sono alcuni locali dove assaggiare le prelibatezze del luogo, tra cui i ravioli di Idrija.

Difficoltà

Idoneo per neofite

Paesaggio

Il viaggio verso Idrija attraversa ancora le campagne e le morbide colline sopra Lubiana. Nei mesi estivi i campi sono stracolmi di Luppolo per la birra e alberi di mele offrono i succulenti frutti in ogni giardino di ogni casa, quasi a scopo decorativo.

Poi finalmente il percorso torna montuoso e pieno di curve da godersi fino a Idrija, la famosa città delle miniere di mercurio.

Sulla nostra mappa il percorso attraversa anche la città di Lasko, quella che da il nome alla più rinomata birra slovena. Se vi recate nelle prime settimane di luglio potete avere la fortuna di capitare durante la famosa festa della Birra, altrimenti potete fare una visita alla fabbrica e apprezzare la sosta sorseggiando una bella Lasko fresca!

Idrija è stata una città mineraria per circa 500 anni, con la seconda più grande miniera di mercurio al mondo.

La città è patrimonio dell’Unesco e si può ancora ammirare Il Castello Gewerkenegg del 16° secolo. Un castello che nacque come sede amministrativa della miniera e magazzino in una città circondata da ruscelli e vaste foreste.

Oggi le miniere sono chiuse, ma Idrija rimane famosa anche per i suoi merletti che si possono apprezzare nei negozietti del centro.

SCHEDA TECNICA

6° Giorno: una scappatina in Croazia: Umag

Umag

Per finire in bellezza questo viaggio abbiamo deciso di viaggiare fino al mare, fino alla Penisola di Istria. Ovviamente la parte settentrionale è ancora in Slovenia, con le famose località di Pirano e Porto Roze. In alcuni tratti abbiamo lasciato la strada interna per visitare le località marine.

Tutta la costa è meravigliosa e si alternano paesini turistici a luoghi più naturali e incontaminati.

Percorrendo circa 150 chilometri si arriva sul mare, in un susseguirsi di località balneari più o meno conosciute, fino a Porto Roze, la più raffinata delle località del nord della penisola di Istria.

Noi ci siamo spinti fino ad Umag, in Croazia e se volete potete soggiornare qualche giorno al di là del confine, perchè la Slovenia è un po’ più cara.

Il mare Adriatico è azzurro e trasparente, le spiagge, per lo più di sassi, sono limpide e piene di turisti, ma facendo qualche sforzo si possono trovare spiaggete più isolate.

Ovunque si trovano camere in affitto e si possono praticare tantissimi sport, da quelli acquatici alle passeggiate a cavallo, per godere la vita di mare o per ammirare paesaggi verdi e naturali.

Nei pressi di Valica ci siamo trovati in un campeggio che ospita anche gli amici a quattro zampe, con una spiaggia dedicata, dove potete fare il bagno con il vostro cagnolino o giocare in riva al mare.

Godetevi la vita da spiaggia, rilassatevi nella natura e assaporate la cucina locale di questi luoghi. Tutto qui è a misura di famiglia e di turisti, ma comunque molto naturale.

Il nostro viaggio finisce qui, con l’ultimo dedicato al rientro a casa passando per la bella Trieste. Volendo si può aggiungere qualche giorno di mare che merita sicuramente di immergersi tra le sue acqua cristalline.

SCHEDA TECNICA

Mary Girotti

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