Himalayan: un nome che evoca paesaggi alpini, strade tortuose, avventura, viaggio e scoperta

Un nome tosto quello scelto da Royal Enfield per battezzare la sua monocilindrica da 400cc tuttofare. Quindi, quale miglior test se non un raduno invernale in montagna verso le cascate del Toce?

Ad uno sguardo superficiale non ti convince molto esteticamente, sembra antiquata, forse troppo essenziale.

Poi la guardi una seconda volta ed inizi ad apprezzarne le sfaccettature. O la si ama o la si odia l’Himalayan, ma l’errore più grande che si può fare è giudicarla dalle apparenze.

Si discosta molto dalle maxi enduro al quale siamo state abituate negli ultimi anni: è più compatta, meno massiccia, ma presenta una dotazione di serie di tutta invidia e un carattere tutto da scoprire.

In sella balza subito all’ occhio la strumentazione, completa come poche altre moto: contachilometri, contagiri, display LCD con distanza percorsa, parziali, temperatura, conta marce e persino una bussola!

La seduta è assolutamente ben studiata, così come l’impostazione di guida: braccia rilassate e abbastanza larghe, posizione delle gambe molto comoda.

La sella da terra è alta 800mm e il peso della moto non è indifferente, a dispetto delle apparenze: 191 kg a vuoto, ma del resto il motto di casa Royal parla chiaro: made like a gun. Chi non è altissima e tocca con difficoltà a terra potrebbe avere qualche difficoltà nelle manovre da ferma, ma nulla che non si possa gestire imparando a spostare leggermente il baricentro (ed inclinando un poco la moto di lato) e soprattutto utilizzando i molteplici telaietti di carico di cui è dotata l’Himalayan….senza scordare lo sterzo molto generoso!!

Il monocilindrico raffreddato ad aria non stupisce per il rombo; le caratteristiche su cui fa perno l’Himalayan sono altre, non è una star hollywoodiana adornata di fronzoli a cui piace mettersi in mostra sul red carpet.

Ma quando si parte ogni dubbio sparisce: percorsi un po’ di chilometri sul lungolago di Orta, noto come il peso risulti ben distribuito in ordine di marcia e dopo pochi chilometri salta fuori il carattere docile ed estremamente maneggevole di questa piccola enduro.

Non bisogna certamente aspettarsi grandi prestazioni, staccate al limite o folli velocità dai suoi 25cv, ma saprà condurti su qualsiasi passo alpino tu voglia affrontare regalandoti anche momenti di puro divertimento!

Salendo da Domodossola verso la val Formazza, si incontrano i primi tornanti e la Royal stupisce per la sua maneggevolezza, anche nei tratti più impegnativi.  L’ABS non è mai troppo invadente e permette di gestire bene l’entrata in curva anche a fronte di una scalata un po’ decisa.

Nei sorpassi a velocità moderate (60-70km/h) ha una buona ripresa e si riesce a sorpassare gli altri mezzi senza troppa difficoltà.

Cambia un poco il discorso nelle lunghe tratte rettilinee, come ad esempio in autostrade o statali. Benché il cupolino di serie svolga un’eccellente protezione dall’aria, l’Himalayan le strade a lunga percorrenza le disprezza: le vibrazioni cominciao a farsi sentire, ed il limite del motore si attesta attorno ai 110-120km/h. Ma per una 400 è un’ andatura di tutto rispetto

Concepita per macinare strade tutte curve, terreni sconnessi, fango e luoghi che altre moto farebbero fatica a portarti, le lunghe e monotone strade dritte da percorrere a velocità più elevate le lascia volentieri alle cugine più performanti.

Grazie alla sua maneggevolezza, questa Royal Enfield si guida bene anche in città , ma un punto dolente è la frenata: il freno a disco anteriore da 300mm non sempre risulta sufficiente a garantire una frenata efficace, bisogna quindi azionare anche il freno a disco posteriore per far sì che la moto si arresti in spazi ragionevoli e in sicurezza.

Altra nota di merito da tenere conto è la leva dell’aria per l’accensione: si è rivelata assolutamente molto utile per avviare la moto senza difficoltà con le basse temperature, dopo una notte di fermo ed una nevicata.

Semplice da utilizzare, affidabile e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, la Royal Enfield Himalayan si pone come ottima entry level per chi vuole approcciarsi a questa categoria di moto.

Sofia Avondo

info: www.royalenfield.com

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