Prima o poi nella propria carriera motociclistica scatta quella folle molla che ti spinge a non sospendere l’assicurazione, a provare nuove sensazioni, a spingerti un po’ più in là ed a sfidare il freddo.

Perché diciamocelo, andare in moto con le giornate terse ed il clima mite od il caldo estivo è magnifico, ma a volte per alcuni motociclisti tutto ciò non basta più.

Così ecco che si inizia a bardarsi come se si dovesse andare al Polo nord, si elaborano gli stratagemmi più originali pur di non abbandonare la propria due ruote in garage per qualche mese, fino a che nella mente non si insinua un “tarlo”: il raduno invernale!

E’ quello che è successo anche a me, tant’è che ho preso la patente della moto a giugno ed a gennaio dell’anno successivo (sette mesi dopo) ero al mio primo raduno invernale al colle dell’Agnello con la mia Honda Shadow; da lì non ho potuto più fare a meno di usare la moto anche d’inverno e privarmi delle incredibili emozioni che regala.

 

 

Ma veniamo al dunque: come ci si può attrezzare per affrontare un raduno invernale e dormire in tenda con temperature intorno ai -15°C?

Diciamolo subito, andare in moto d’inverno non è semplice.

Fa freddo, tanto freddo!

Inutile mentire, però ci sono indumenti, attrezzature e accorgimenti che possono rendere meno “traumatica” l’esperienza.

Partiamo dall’ abbigliamento: gli indumenti da sci diventeranno i vostri migliori amici. Intimo termico, micro pile, softshell, windstopper e goretex saranno inseparabili e vi faranno sentire una vera cipolla multistrato!

Personalmente non ho ancora testato dell’abbigliamento riscaldato a batterie, ma sicuramente sono un valido aiuto.

Un piccolo trucco che uso quando vado in moto è indossare anche la tuta antipioggia, in quanto è molto efficace per togliere l’aria mentre si è in sella e fa sentire meno freddo.

Mai sentito parlare di effetto Wind-Chill? È “il tasso di raffreddamento del corpo umano per effetto del vento, che accelera il trasferimento di calore dal corpo all’ambiente circostante per evaporazione”.

In parole povere, più si va forte più l’aria ci farà sentire freddo. Per avere un’idea, se il termometro segna -5°C e stiamo andando a 50Km/h, il nostro corpo percepisce -15°C! Quindi meno aria passa nei nostri vestiti e meglio stiamo.

Un altro piccolo ma efficacissimo aiuto a sostituzione degli scaldini chimici (che onestamente non mi piace usare in quando non riutilizzabili) sono le stufette a carboncino che si trovano nei negozi di caccia e pesca. Sviluppano un grandissimo calore: io ne posiziono una al centro del torace, in modo che infonda un bel tepore e viaggio serena e al calduccio.

 

 

Qui trovate altri suggerimenti per l’ abbigliamento invernale giusto per proteggersi dal freddo .

La nostra fedele compagna di viaggio invece non dovrà essere sprovvista di coprimanopole, parabrezza e qualsiasi cosa che permetta di togliere aria sulle gambe.

Qui trovate suggerimenti veramente utili su come preparare la vostra amata due ruote all’ avventura invernale.

 

Io sulla mia moto, con l’arrivo dell’inverno, fisso sul paramotore una sorta di scudo di plastica molto casereccio ma economico ed efficacissimo.

Anche una coperta specifica per riparare le gambe è molto utile.

C’è poi chi si ostina a cercare prodotti per proteggere la propria moto dal sale; avendo provato varie soluzioni sono però giunta alla conclusione che la cosa più efficace sia poi un bel lavaggio ed una soffiata col compressore al rientro dall’avventura.

E se decidiamo di essere impavide e dormire in tenda a -15°C?

Se al raduno dispongono di paglia, prendiamola e mettiamola sotto la nostra tenda che fornirà un ottimo isolamento col terreno gelato e l’eventuale neve. Non dimentichiamo poi di mettere un telo isolante tra materassino e fondo della tenda e di procurarci un buon sacco a pelo di tipo militare, non troppo costoso ed isola ottimamente.

Per le più freddolose come me, indispensabili sono la boule dell’acqua calda (da riempire con neve sciolta sul fuoco) e delle babbucce di lana (le mie sono fatte da mia nonna), ci faranno stare subito benissimo!

Da quest’anno proverò ad introdurre una novità, ovvero una tenda riscaldata internamente con stufa a legna autoprodotta e progettata. Una stufa completamente smontabile e piegabile dagli ingombri molto ridotti abbinata ad una tenda apposita.

Ricordatevi sempre che state andando ad un raduno, quindi portatevi qualche salamino o bottiglia di vino in più, perché non c’è niente di più bello che condividere l’esperienza con chi è lì anche con un brindisi!

Sofia Avondo

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