Ecco Grisù, un simpatico Labrador che viaggia sul suo sidecar

Chiara e Andrea hanno trasformato un sidecar in una comoda “cuccia da viaggio” per Grisù, un simpatico Labrador nero, che li segue ovunque. Allora abbiamo chiesto a Grisù di raccontarci come è nata questa fantastica avventura.

Grisù: Ciao, mi chiamo Grisù e sono un cucciolone di  labrador nero di  5 anni. Ora vi racconto la mia storia.

Era il mese di Settembre dell’anno 2015 quando me ne stavo allegramente con tutti i miei fratellini…

Un giorno che non mi ricordo, sono arrivati due strani individui: Andrea e Chiara che non avevo mai visto, ma che  hanno iniziato a coccolarmi e a riempirmi di complimenti, io stavo bene con loro tanto che decisi di andare a vivere assieme e da li iniziò la mia AVVENTURA.

Appena arrivato a casa mi fecero esplorare la mia nuova reggia e in un angolo del garage notai subito uno strano mezzo a due ruote. Andrea era molto fiero e orgoglioso di quel mezzo ma anche un pò triste: non lo usava più perchè non gli piaceva l’idea di lasciarmi solo in casa. Dovete sapere che loro sono sempre stati appassionati dei viaggi in moto, pensate che per loro le ferie erano mare e moto… ma non volevano lasciarmi a casa.

Andrea diceva sempre: “O tutti assieme, oppure nessuno!”

Una sera a cena iniziarono a cercare un soluzione per potersi rimettere nuovamente in sella, ma in mia compagnia e fu allora che sentii per la prima volta la parola Sidecar. Andrea si documentò e scopri che per il codice della strada si poteva trasportare un animale, purchè non impedisse la guida e che esistevano di vari tipi e modelli di sidecar.

Infatti, un giorno, arrivò in garage un mezzo strano a tre ruote e fu li che feci conoscenza con il Sidecar. Prima di poterlo utilizzare, Andrea me lo ha preparato a puntino, mi ha tolto il sedile e messo un bel tappetino, ha modificato la cappottina in modo tale da potermi far viaggiare con orecchie e lingua al vento, ma in caso di pioggia starmene tranquillo e beato all’asciutto e lo ha dotato di cintura di sicurezza fatta su misura.

Io non avevo paura, ma ero un pò titubante, poi però appena ho iniziato a sentire l’arietta fresca e vedere panorami e posti fantastici, ci ho preso gusto e ora guai a chi mi prende il posto!!!

Dovete sapere che ho inventato una tecnica infallibile: se qualcuno si siede al mio posto nel carrozzino, io salgo ugualmente, ma poi con il mio sederino comincio a spingerlo all’indietro fino a quando capisce che si deve alzare…

Insieme abbiamo visitato tanti bei posti in italia, tra cui Toscana, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige, sia in solitaria sia con gli amici dell’URAL SIDECAR CLUB.

Poi l’anno scorso abbiamo deciso di andare nel punto più a Ovest del continente Europeo: CABO DA ROCA, passando per Spagna, Francia..e anche Inghilterra (Gibilterra) e proprio a Gibilterra ho voluto fare uno scherzo alla Guardia Civile Spagnola: siccome c’era molto caldo Chiara mi ha coperto con il telino in modo tale che io stessi all’ombra e al fresco, ma quando siamo usciti da Gibilterra, la Guardia Civile ci ha fermati per un regolare controllo e ci ha chiesto di aprire il telino per vedere cosa ci fosse all’interno del carrozzino… e in quel momento sono sbucato fuori IO e gli ho fatto tante feste… All’inizio il poliziotto si è spaventato perchè non se lo aspettava, poi ha contraccambiato le mie feste, ci ha fatto un bel sorriso e ha alzato il pollice in segno di approvazione e ci ha lasciati proseguire il nostro viaggio.

Andrea e Chiara sono sempre attenti alle mie esigenze, infatti hanno programmato il viaggio secondo i miei bisogni: facevamo pause ogni 100 km per sgranchirci le zampe/gambe e bere un sorso di acqua fresca; Andrea aveva installato una tanica di emergenza da 5 litri in caso fossimo rimasti senza benzina, ma all’interno della tanica ci ha messo l’acqua per me. Morale della favola.. abbiamo rischiato di rimanere senza benzina!

Per concludere devo dire che viaggiare con un sidecar è un’emozione stupenda, soprattutto perchè riusciamo a rimanere sempre insieme.

Purtroppo non in tutti i posti sono il benvenuto, ma poco importa: se non mi vogliono, andiamo da un altra parte, il mondo è pieno di brava gente.

A volte mi capita anche di sentire alcuni motociclisti (e non solo) che ci criticano perchè pensano che io stia male su un sidecar e che il posto per un cane sia a casa o addirittura perchè pensano che lo facciamo solo per apparire, ma non sanno che in realtà lo preferisco alla macchina e che ci sto veramente comodo e che per me la casa non è un edificio fatto di mattoni e cemento, ma è stare con chi mi vuole veramente bene. E poi in sidecar se ho voglia di prendere aria mi siedo, se poi mi stufo e voglio farmi un pisolino mi corico.

Un saluto Grisù

Buona Strada a tutti e ricordatevi che un amico a 4 zampe non è un gioco!!! Non abbandonateci  al primo imprevisto o problema.

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