Con la scusa del raduno-festival annuale di Royal Enfield a novembre siamo state a Goa per un tour di qualche giorno nel piccolo stato indiano.

Seppur simile nell’ estensione alla provincia di Firenze,  il più piccolo stato federato dell’India offre una varietà di paesaggi mozzafiato, tante opportunità di relax e un pizzico di avventura.

Un viaggio nel subcontinente indiano. Nonostante sia oggigiorno un tour alla portata di tutti, questa esperienza mi ha da sempre ispirato ma negli anni ho spesso incontrato qualcuno che, raccontando qualche piccolo inconveniente di viaggio, di volta in volta mi faceva cambiare meta.

L’occasione per gettare il cuore oltre l’ostacolo è stata piuttosto singolare, un motoraduno. Ed è così che, fatta la patente internazionale e qualche vaccinazione, sono partita a metà novembre insieme alla comitiva del club Royal Enfield Riders of Italy per il Rider Mania, un mega raduno organizzato dalla casa motociclistica un tempo britannica e ora orgogliosamente indiana, con destinazione Goa. Laddove avevano fallito i racconti delle meraviglie del Rajastan, dei famosi matrimoni indiani o persino della spiritualità del Ladakh, aveva fatto centro una moto – che peraltro guido abitualmente per le strade di Milano.

Quando si dice la motivazione…

 

 

Goa, l’India 2.0

Goa in realtà è un’espressione più edulcorata dell’India, che certamente risente della lunga dominazione portoghese.

Lo si vede dalle chiese, bianche e ben tenute, e dai nomi di certi negozi. E’ un’ India in cui le vecchie Industan Ambassador hanno lasciato il posto alle auto occidentali di importazione, spesso tutt’ altro che versione base. E’ ancora un’ India dove i giovani della classe media, oltre a desiderare le nuove bicilindriche Royal Enfield pensate per il mercato globale, affollano le discoteche di Vagator, un tempo rinomata per le spiagge dominate da palme e per la fortezza di Chapora e oggi destinazione cool più nota per la vita notturna.

Una regione senza inibizioni, incastonata in uno stato notoriamente conservatore, diventata non solo meta per gli occidentali in cerca di se stessi – che tuttavia non vogliono rinunciare alle comodità “da turisti” – ma anche destinazione di villeggiatura per gli indiani benestanti. 

E’ invece solo un flebile ricordo quello del periodo della psichedelia e degli hippie, che negli ultimi trent’anni del secolo scorso arrivavano da tutto il mondo alla ricerca delle droghe facili; anche i grandi rave sono ormai un ricordo se non per qualche nostalgico (in ritardo con l’appuntamento con la storia). 

Questa modernità convive in ogni caso senza troppo stridore con la tradizione, simboleggiata dalle mucche che pascolano libere – e rispettate – e qualche volta decidono di riposarsi magari all’ uscita di una curva, la notte.

Meta ideale per il winter break

 

Il periodo in cui si tiene il Rider Mania, novembre, è secondo noi il migliore per visitare la regione in quanto non è ancora alta stagione (dicembre-gennaio) e ci si possono godere spiagge non troppo affollate oltre a trovare quotazioni più interessanti negli hotel della zona.

Le bellissime spiagge sabbiose sono in ogni caso perfette per un Natale al caldo o un Capodanno detox. Dimenticatevi l’estate invece, da giugno ad agosto il monsone spazza via tutto.

In moto e in macchina ci si muove piano, per fare 100 chilometri vi ci può volere tutta la mattina.

Vi consigliamo quindi di piazzarvi direttamente nella zona dove pensate di trascorrere la maggior parte della vacanza, per un’esperienza hassle-free. Se cercate spiaggia, ristorantini di pesce buoni e non particolarmente costosi e shopping meno turistico vi suggeriamo senza tema di smentita South Goa (la città di riferimento della zona è Margao). Il nome da segnare nel taccuino in questo caso è Candolim.

 

 

Il Royal Enfield Rider Mania

 

Rider Mania è il raduno-festival mondiale degli appassionati Royal Enfield, la casa motociclistica fondata in Inghilterra nel 1901.

L’evento dura tre giorni e prevede tour guidati in moto nella regione di Goa, gare sulla collina di Vagator, contest, bike show e concerti. Oltre 6.000 moto per una grande festa di orgoglio monomarchio, che non ha eguali in occidente e merita una visita se siete in zona anche se il vostro cuore a due ruote batte per altre case.

Volete saperne di più per l’anno prossimo? https://www.royalenfield.com/in/en/home/events/rider-mania/

Liliana Oliosi

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