48 ore…di pura gioia!

Inutile iniziare dalla premessa, scontatissima.
Sei donna, sei bassa, sei una piuma, sei una frana perfino in bicicletta, non guidi altro che le tue gambe con le quali riesci ancora, dopo quarant’ anni di esperienza, a ribaltarti.
Il senso di inadeguatezza e la solitudine, soprattutto se hai fatto l’errore di approcciarti alla scuola guida di zona, ti hanno già colpita aspramente.

 

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Da quel momento realizzi che la tua solitudine è gruppo, la tua ansia è ora un mezzo gaudio.

L’avventura comincia quando iniziano a passarti l’armatura, pezzo dopo pezzo.

In realtà ci sarebbe, prima, la nottata in bianco, il viaggio dall’albergo con le tue compagne ed il navigatore che ti fa sbagliare strada, l’inseguimento del gruppo sulla Mini che poi stai seguendo la Mini sbagliata ma te ne accorgi solo al casello…

Stivali, parastinchi, giacche, guanti, caschi. Silvia non sbaglia un colpo e ti accompagnerà per mano passo passo. Ti guarda e zac, sei vestita.

Un gruppo di istruttori ti circonda come in un abbraccio.

Li conoscerai tutti, uno alla volta. Hanno una pazienza infinita, quella che tu, anche se te la pagassero a lingotti d’oro, non manterresti per più di un minuto. Non volerà dalle loro bocche un solo porcone in 48 ore.

Elena ha un sorriso che è un raggio di sole, ti fa stare bene. Cristiano è come il gatto infermiere che ti conforta nei momenti bui, infonde tranquillità e speranza. Loris, un papà, leggiadro nel giro in pista perfettamente mimetizzato tra le corsiste. Con Matteo sei a casa e poi, oh, sarà il tuo primo zavorrino. Elvio è un santo, non cede e ti sprona ad ogni giro nonostante tu gliene dica di ogni sul maledetto percorso lento. Alessandro ha lo sguardo del fratello maggiore pur potendo essere tuo figlio.

Poi c’è Laura, te la ritrovi accanto come un ninja, cazzuta e piena di entusiasmo.

Il tempo di un saluto e sei in sella, con un angelo custode al tuo fianco che non ti molla un secondo.

Per due giorni sposterai le chiappe da Sminchio il 125 alla grande MT. Se le tue gambe son più corte delle gambe corte, Laura tornerà con le 07 sforcellate.

 

Vedrai moto cadere e rialzarsi, spegnersi e riaccendersi. Il cavalletto!!!

Ti insegneranno a respirare ma nei momenti di panico continuerai ad andare in apnea e ad aggrapparti al manubrio. Stringi le gambe!!!

Girerai in pista e sfilerai accanto, volendo sprofondare, a bambini cattivissimi sulle minimoto.
Proverai il percorso dell’esame e ti verrà voglia di prendere a calci tutti quei birilli, che urterai. Guardami, guardami!!!

Girerai come un criceto ma non farti illusioni: quella rotonda ormai ha il mio nome, perché nessuno prima di me è mai riuscito a perdercisi dentro.

Riderai, tanto. Non ti sentirai mai stanca perché l’adrenalina sarà sempre a palla.

 

E l’esame? Eh … l’esame sarà una bestia nera. Son santi ma non faranno miracoli.

Tocca a te, dovrai darci dentro e mettere a frutto quello che ti è stato pazientemente insegnato. Respira!!!

Francesca Serra

Partecipante al Corso moto Base del 16 e 17 marzo 2019

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