Cinghiostreffen, un raduno invernale piccolo, arrivato alla sua terza edizione, ma sempre ricco di fascino.

In veste di ambasciatrice per Donneinsella, ho dato il via a questo anno all’ insegna delle due ruote.

Il Cinghiostreffen è stata un’ esperienza breve (11-13 gennaio) ma intensa, che ora vi racconterò…con la speranza che il prossimo anno qualcuna in più venga a condividere con me!!

Venerdì 11. I preparativi

Finito il tran tran lavorativo in ufficio, ho recuperato quella che è stata la mia fedelissima compagna per questo viaggio: una Royal Enfield Himalayan.


Tornata a casa ho iniziato a caricare la moto con il necessario: sacchi a pelo, materassini, tenda, stufa, qualcosa da mangiare, macchina fotografica, boule dell’acqua calda, babbucce di lana, una maglia pesante in più e poche altre cose.

Confesso che per portare tutto il materiale, fondamentale è stato il supporto del sidecar del mio fidanzato, soprattutto per il trasporto della
tenda e della stufa in quanto molto pesanti ed ingombranti. Io ho utilizzato un borsone sulla sella e una borsa capiente sul serbatoio non avendo a disposizione le borse laterali e nonostante tutto ero decisamente carica!

 

Il viaggio che mi aspettava non era lunghissimo, quindi mi sono permessa di preparare un po’ tutto velocemente e all’ultimo secondo.

Sabato 12. Verso Formazza ed il raduno

Questo motoraduno l’ho “giocato in casa” dovendo affrontare solo poco più di 100 km e due ore di strada, quindi ho potuto tardare la partenza fino alle 9.30 e fare pure la colazione al bar.

Caricate le ultimissime cose sull’ Himalayan sono partita in direzione Formazza alla volta del Cinghiostreffen.

La giornata stupenda e tersa, non troppo fredda, ha reso anche il viaggio decisamente piacevole e per nulla difficile da affrontare. Ci siamo potuti godere anche il transito sul lungolago di Orta e la meravigliosa vista sulle Alpi mentre si saliva verso luogo del ritrovo del motoraduno.

Ad accoglierci un calorosissimo staff ed un vento decisamente forte e fastidioso. Trovato il posticino ideale per sistemarci ci armiamo di pazienza e montiamo il nostro accampamento: telo della tenda e vento forte non vanno decisamente d’accordo!

Segue poi il montaggio della stufa portatile auto costruita e progettata, che da chiusa diventa alta poco più di 3 cm, e la piazziamo all’interno della tenda. Che dire, più che una tenda sembra una reggia dotata di ogni comfort!

Sistemato il tutto ci concediamo una pausa pranzo presso la struttura che fa da supporto al raduno, dove abbiamo potuto gustare delle ottime lasagne al cinghiale ed un piatto tipico dal nome impronunciabile a base di patate, formaggio e cipollaGrandiosi  i cuochi che hanno preparato queste prelibatezze!

Per digerire il lauto pasto siamo risaliti in moto e partiti verso le cascate del Toce a quota 1675 metri.

Nonostante l’altitudine e la neve abbondante ai bordi della strada, l’asfalto era perfettamente pulito da neve o ghiaccio, quindi non abbiamo avuto nessuna difficoltà a salire per gustare la “bevanda del cinghiale” appositamente creata per i motociclisti che salivano alle cascate e si fermavano al bar proprio a ridosso di esse.

Nel pomeriggio è arrivato qualche altro partecipante, ma i temerari che han deciso di sostare in tenda non sono stati molti, credo complici anche le previsioni meteo per l’indomani.

Come ogni raduno che si rispetti i personaggi pittoreschi non mancano.

Vichinghi, biker duri e crudi, qualche presenza femminile (ma siamo ancora un po’ delle mosche bianche a questi eventi, dobbiamo rimediare!!) e con qualsiasi mezzo a due ruote: dalle classiche enduro, alle vespe, moto custom con sci artigianali fissati sul paramotore, sidecar, moto d’epoca ed anche dei ciao carichi come non mai!

 

Il bello dei raduni è proprio questo: vedere e conoscere una varietà di gente che difficilmente troverai altrove oltre ad assistere ad escamotage per affrontare la neve e il freddo che mai avresti pensato.

 

Gli organizzatori del raduno hanno avuto anche un’idea geniale! Nel tardo pomeriggio, alla chiusura della pista da sci nelle immediate vicinanze del campo tende, hanno organizzato una gara di risalita sulla pista in motomettendo loro a disposizione una moto preparata per l’occasione.

Uno spettacolo ed un successone! Al termine, per chi voleva, le cucine erano aperte per la cena e subito dopo è partito il dj-set concluso alle 5 del mattino!!

 

Domenica 13. La sorpresa e la partenza

Al risveglio, fuori dalla tenda, un’ atmosfera ovattata ha avvolto campo dei cinghiali:  7 cm di neve posata su moto, tende e focolari.

C’era chi proprio non se l’aspettava, tant’è che ha lasciato fuori dalla tenda casco, giacca e scarpe…vi lascio immaginare i commenti appena se n’è reso conto!

Alla vista della neve tanti sono scappati immediatamente, ma avendo visto che il meteo prometteva miglioramenti, abbiamo con calma fatto colazione, smontato tutto e salutato i nuovi amici e lo staff.

Decisione azzeccata dato che è poi comparso il sole e le strade erano perfettamente praticabili.

Il Cinghiostreffen è ancora un raduno “piccolo” che però vede crescere i suoi numeri di anno in anno (quest’anno gli iscritti sono stati circa 300!), grazie anche e soprattutto al grandissimo impegno e cuore che ci mettono gli organizzatori e il loro staff, al comune e ai locali che fanno sì che questo evento possa realizzarsi.

Sicuramente l’appuntamento per il 2020 è già segnato!

E voi ci sarete?

Sofia Avondo

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