Ci sono stati anni in cui la “buca” dell’Elefantentreffen era sommersa dalla neve, altri in cui si rischiava di nuotare nel fango. In ogni caso bisogna attrezzarsi per campeggiare nella buca ipotizzando le condizioni climatiche peggiori.

Ecco gli “accessori” indispensabili che faranno la differenza!

  • 01. Paglia (e legna)

    Acquistabili proprio nel piazzale di arrivo/ingresso all’ElefantenTreffen, sono indispensabili per affrontare la notte in tenda nella “buca”, la paglia per isolare termicamente la tenda dal terreno e la legna per il falò che ci riscalderà durante la nostra permanenza.

    Nota: Spesso già al Venerdì la paglia risulta esaurita, quindi conviene valutare di portare eventualmente qualche altro sistema per isolarsi dal terreno.

  • 02. Slitta (o carrello)

    È consigliabile attrezzarsi con una sorta di carrello/slitta per portare i bagagli all’interno della buca.

    Quando si arriva all’Elefantentreffen solitamente si parcheggia la moto lungo una strada prima dell’ingresso in buca, la zona recintata in cui è possibile piantare la tenda, e poi è necessario trasportare tenda ed eventuali altri bagagli dalla moto alla buca, che, come si intuisce dal nome, è un terreno avallato e quindi inclinato, ricoperto di neve, fresca o ghiacciata, oppure di melma fangosa.
    Solo pochi entrano in buca con la moto, rischiando poi però di non riuscire a risalire se non dotati di catene. Ma per alcuni il momento clou di questo motoraduno è proprio questo. C’è chi dice che non si è andati veramente all’Elefantentreffen se non si è andati in buca con la moto!

    Ad ogni modo, se non si riesce ad uscire ci saranno motociclisti che si batteranno in una sorta di gara di solidarietà per fare uscire la moto impantanata. Nel peggiore dei casi ci saranno moto catenate o quad che per la bellezza di 80-100 € risoveranno il problema.

  • 03. Tenda (e pala!)

    L’ideale sarebbe aver una tenda invernale: in commercio ne esistono di impermeabili a pareti doppie che migliorano l’isolamento termico, e “a falde a terra”, strisce di stoffa che corrono lungo tutto il bordo inferiore del telo esterno, spesso fissate a terra con la neve, che impediscono l’entrata degli spifferi d’aria.

    La tenda deve essere sufficientemente grande per contenere anche l’abbigliamento da moto oltre alla persone che ci dormiranno, ma non troppo grande per evitare di disperdere il calore. Solitamente si utilizza una tenda con 1 posto in più rispetto al numero di utilizzatori.
    Ci sono gruppi che si organizzano portando in alternativa o in aggiunta alla propria, una unica grande tenda (modello Teepee – tipo quella degli indiani per intenderci) in cui stare tutti insieme al caldo potendo utilizzare una stufa e/o cucinare grazie a una opportuna apertura superiore che fa uscire il fumo ma non fa entrare la pioggia..

    Se il terreno è coperto di neve fresca sarà prima necessaria spalare la neve per creare la sede dove disporre la tenda. In questo caso i picchetti potrebbero risultare inefficaci, e al loro posto si dovranno utilizzare dei sacchetti da riempire proprio con la neve.
    Nel caso invece in cui il terreno risulti ghiacciato sarà necessario dotarsi di picchetti appuntiti tipo quelli in titanio.

    Assolutamente quindi da non dimenticare una pala per scavare nella neve per preparare la sede della nostra tenda!

  • 04. Sacco a pelo

    Fondamentale è il sacco a pelo, che deve potere tenerci al caldo anche a -20/-30°C. Banalmente più persone dormono nella stessa tenda e più è l’effetto “stalla” 😉 che ci aiuta a mantenerci al caldo. Se poi si ha la possibilità di dormire in una tenda riscaldata come quella descritta allora si può pretendere meno dal nostro sacco a pelo.

    Per la scelta del sacco a pelo i 3 fattori da considerare sono imbottitura, forma, e Temperature Rating (valori di temperatura forniti con esso, grazie a una norma europea introdotta da qualche anno, che permette di confrontare la temperatura d’esercizio del sacco a pelo). Per non sbagliare optate per quelli dalla forma a mummia.

    I sacchi a pelo che tengono più caldo sono quelli in piumino d’oca e quelli sintetici a fibre cave: i primi tengono più caldo ma soffrono l’umidità, i secondi tengono un po’ meno caldo ma risentono meno dell’umidità.
    I costi di questi sacchi a pelo sono notevoli e c’è chi in alternativa sceglie di utilizzare due sacchi a pelo (adatti a temperature più elevate) uno dentro l’altro, e magari di utilizzarne un terzo, uno di quelli impermeabili, all’esterno. Altri invece ricorrono a vecchi sacchi a pelo militari, magari anche funzionali, ma decisamente ingombranti da trasportare in moto.

  • 05. Materassino isolante

    Non c’è né tenda né e sacco a pelo invernale che tenga se non si isola la tenda dal terreno e non ci si doti di un buon materassino.

    Come già detto la paglia è un ottimo isolante, in alternativa si possono utilizzare materassini alluminizzati, cartoni, o altro materiale che in qualche modo isoli o riduca la trasmissione del freddo dal terreno..
    Il materassino ad aria a camera unica non è adatto ai nostri scopi in quanto a contatto con il suolo si congela e trasmette poi il freddo al nostro corpo. Il materassino più adatto alle tendate invernali è quello a celle chiuse (Therm-A Rest) che invece, proprio per come è costruito, non conduce il freddo del terreno.

Altro materiale che sicuramente potrà tornarvi utile nella “buca”:

  • Sgabelli da campeggio
  • Pile da tenda, da testa e torce elettriche
  • Accendino, diavolina
  • Stoviglie/posate/bicchieri da campeggio
  • Fornelletto a gas/moka caffè/bollitore tè
  • Sacchetti da usare al posto dei picchetti in caso di neve fresca
  • Carta igienica

SPECIALE ELEFANTENTREFFEN

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