Non c’è cosa al mondo che ami più del viaggiare. Il mezzo è relativo. Posso farlo a piedi, in autostop, in treni, in aereo , in auto, in bici e, naturalmente, anche in moto.

Qualche anno fa ho scoperto la bellezza di farlo sulle due ruote, che ti permettono di raggiungere posti che magari con 4 ruote non è facile ed a piedi è troppo lunga e faticosa, almeno per me che sono una pigra cronica.

 

Certo però, che per viaggiare serve tempo, più del denaro! E quindi le occasioni, causa lavoro, si riducono sensibilmente.

 

Per fortuna esistono ormai moltissime occasioni per avere una scusa per macinare qualche km e portarti in un’altra dimensione, tutto sommato senza aver bisogno di troppo tempo.

Di cosa sto parlando? Delle Tendate.

Organizzate da privati o da associazioni o da gruppi in ogni stagione dell’anno; da quelle invernali, dove ci si trova a piantar la tenda e bivaccare sulla neve, a quelle estive, alcune perfino in riva al mare..

Insomma,ce n’è per tutti i gusti e distanze.

 

Gli elementi sono sempre i soliti:

  • un posto che per raggiungerlo si possa fare anche dello sterrato (facile)
  • un posto che sia bello ed un po’ isolato
  • un fuoco dove cuocere, scaldarsi, raccontarsela
  • un gruppo da raggiungere, difficile stabilire qual è il numero perfetto

E il bello delle Tendate, è che riescono sempre!!

L’ultima a cui sono stata, risale ormai a qualche mese fa, la meta era la Toscana.

Era il BaseCamp del 6% a San Michele (FI), il weekend del 8/9 dicembre.

 

Per quello che mi riguarda la prendo sempre un po’ alla larga.

Parto con un giorno di anticipo, per viaggiare lentamente, se riesco faccio tappa da qualche amico/a, in modo da avere una buona scusa per rivedersi.

 

Questa volta sono partita di venerdì, viaggiando per statali fino a Reggio Emilia dove ho fatto una pausa…diciamo gastronomica.

Perchè si, oltre che viaggiare, mi piace parecchio anche mangiare.

E l’occasione era davvero interessante, mi sono fermata alla “Cremeria Capolinea” gelateria artigianale che, avevo scoperto proprio quella settimana faceva un’interessantissima degustazione di gelato+panettone.

Certamente, voi direte, che l’ 8 di dicembre, dopo aver percorso un 170 km in moto il gelato non è proprio il “comfort food” per eccellenza, ma, tant’è, gelato abbinato al panettone giusto intorno a Natale si può fare, ed ogni lasciata è persa.

Quindi mi sono fatta coraggio ed ho fatto una doppia degustazione. Gelato allo  yogurt greco, olio e limone con panettone limone e rosmarino e gelato al cioccolato  e sale di cervia con panettone pere e cannella.

 

Così rifocillata ho ripreso la strada (ok, in realtà l’autostrada) per raggiungere Firenze, dove avevo un divano prenotato. Quindi serata di cenetta con amici, mentre fuori piovigginava.

La mattina del sabato giornata spettacolare, con sole abbagliante che mi attendeva assieme ad una torta al cioccolato con marmellata di corniolo.

Tutto perfetto per percorrere l’ultima trentina di km, tra i quali anche la decina di strada bianca, che io ho fatto in coda ad una Vespa d’epoca, tanto per darvi l’idea della mia abilità sullo sterrato.

Quando si arriva prima di tutto è meglio piantare la tenda e aprire materassino e sacco a pelo, perché dopo, quando calato il sole si sarà brindato parecchie volte, potrebbe diventare difficile.

Una volta risolte queste questioni logistiche inizia, anzi prosegue, il bello.

Ci sono persone che arrivano da varie parti d’Italia e che incontro solo in queste occasioni,mi confronto con loro e con quello che portano da condividere, quindi ti  ritrovi ad assaggiare il prosciutto toscano, le tagliatelle tirate a mano sul posto, le mozzarelle arrivate dalla Puglia, ma anche i sarmale, piatto rumeno che non manca mai quando c’è “Francu” (Rumeno di Roma).

Questa volta, c’era anche il trippaio che vendeva i suoi panini con il lampredotto; ma di solito la situazione è più autogestita.

 

Man mano che la gente arriva si accendono i fuochi, si cucina, si chiacchiera, si gira tra un gruppo e l’altro salutando e condividendo. Non ci sono differenze, non importa chi tu sia, importa che tu abbia con te la tua tazza, altrimenti non riuscirai a brindare con tutti e qualcuno potrebbe offendersi.

 

E tutto questo va avanti per ore, davanti al fuoco, impugnando il cucchiaio e alzando i calici.

Tutto questo va avanti per ore, anche se intorno alle 22,00 molti sono già K.O. e si ritirano nei propri “appartamenti”, e magari si perdono lo spettacolo della stellata tra le cime degli alberi.

Che quando viene coperta dalle nuvole fa presagire un risveglio umido…come puntualmente accade!

 

Domenica mattina risveglio sotto la pioggia, che è faccenda abbastanza antipatica, ma visto il tempo magnifico del sabato non ci si può lamentare, si può solo cercare di sbrigarsi nel fare il bagaglio per mantenerlo più asciutto possibile, anche se, comunque, visto che la meta è casa, ha molta meno importanza.

I saluti  spesso vengono fatti la sera prima, perchè poi la domenica la fretta crea un fuggi-fuggi globale.

In poche ore si smonta tutto, le tende spariscono gli organizzatori si occupano dei bidono dei fuochi e della spazzatura e tutto torna come se di lì fosse passato solo qualche lupo solitario.

 

Ognuno quindi se ne torna a casa, portandosi dietro questa bellissima sensazione di calma e bellezza dovuti, io credo, all’ essere finiti per alcune ore in una dimensione parallela, lasciando da qualche altra parte tutte le preoccupazioni, le incertezze e i problemi che la vita spesso ci pone.

Non sono certa di aver raccontato al meglio quello che è una Tendata, forse la cosa migliore è partecipare alla prossima! Magari ad una del 6% 🙂

Antonietta Pasqualino Di Marineo

Vuoi veder pubblicata la tua avventura? Manda il tuo racconto a web@donneinsella.com Oggetto: “Racconta la tua avventura + nome e cognome”.

L’ articolo dovrà essere in formato word con foto in allegato alla mail o spedite con we transfer. La redazione di Donneinsella si riserva la pubblicazione sui propri canali.

 

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Vademecum Viaggi in Moto I

Vademecum Viaggi in moto: cosa portare con sé per una vacanza in moto.

Prima grande gara Motogp in Qatar

Prima gara 2019 della motogp in Qatar

2NOVE9 Associazione no profit vittime incidenti stradali

2NOVE9, la no profit che aiuta le vittime della strada.