Agnellotreffen 2019: al raduno più alto d‘Italia Donneinsella c’è!

Eravamo presenti lo scorso anno, non potevamo di certo mancare questo!

La sesta edizione dell’  Agnellotreffen a Pontechianale  si è conclusa domenica 27 gennaio ed è stata un susseguirsi di emozioni senza fine oltre che un successone per gli organizzatori.

Laura è arrivata col mitico Sallyvan venerdì sera, con a bordo due fantastiche Yamaha e uno scatolone pieno zeppo di abbigliamento riscaldato di Capit, azienda specializzata in coperte termiche, che dal 2016 ha lanciato e sviluppato la linea Warmme.

Per un attimo ho creduto fosse ancora Natale arrivato con un mese di ritardo!

Messe in carica tutte le batterie e i vari dispositivi elettronici, andiamo a letto per essere carichissime nel weekend.

L’indomani ci si presenta subito un gran lavoro da fare prima della partenza: scaricare la XSR700 e la SCR950 dal Sallyvan  non è impresa semplicissima, ma con un pò di forza bruta e pazienza, i due bolidi sono pronti a partire.

Prepariamo le borse, le carichiamo sulle moto e ci vestiamo indossando intimo termico, le calze e il gilet riscaldato Capit  oltre ad abbigliamento da moto antivento. Con un’ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia, infiliamo i guanti (anche questi riscaldati), saliamo in sella e partiamo.

Il rombo della mia SCR950 subito mi rapisce, così come la posizione di guida e il suo manubrio largo e rialzato, che conferiscono una bella sensazione di comodità, ma ahimè i suoi 252 kg su una sella alta 830mm da terra (e io alta solo 1,65m), si sentono tutti nelle manovre da fermo, mentre in marcia il peso “sparisce” e la guida è piacevole!!

 

Vista la giornata calda e tersa, decidiamo di non passare per l’autostrada, ma di percorrere strade secondarie; il nostro tragitto parte da Borgomanero per poi proseguire verso Gattinara, zona famosa per il suo vino pregiato, fino a scendere tra le risaie del Vercellese.

Qua la temperatura è decisamente calda, non abbiamo nemmeno necessità di accendere i nostri capi riscaldati e ci concediamo anche qualche tratto a gas aperto; il fatto di non avere alcun tipo di cupolino o protezione sulla SCR950 già a 110 kmh ci spinge ad acquattarci un po’ per contrastare l’aria che colpisce dritta al petto, ma i suoi 54 cv spingono parecchio.

Appena passata Torino, la giornata tersa ci regala un panorama incredibile sulla catena alpina, con il Monviso che spicca inconfondibile: questi spettacoli della natura,vissuti sulle due ruote, hanno tutto un altro sapore! 

Superato il centro di Saluzzo imbocchiamo finalmente la strada che ci porta verso il Colle dell’Agnello e qua la linea Warmme si  dimostra utilissima e funzionale.

Le strade perfettamente pulite, senza ghiaccio e le maneggevoli SCR950 e XSR700 ci permettono anche di pennellare qualche tornante: in entrata in curva, scalando in modo deciso, la SCR mette subito in funzione il suo ABS, che confesso essere un po’ invadente in alcuni momenti. Terminate le curve le nostre fedeli e maneggevoli destriere ci portano direttamente al punto iscrizioni dell’Agnellotreffen, dove d’obbligo è il timbro del passaporto.

Percorsi gli ultimi metri in moto arriviamo all’ accampamento e il primo pensiero è “ma quanta gente c’è?!”.

Un’ incredibile distesa di tende, bracieri fumanti, persone e moto! Ricordo il primo Agnellotreffen a cui ho partecipato nel 2016, dove a malapena c’erano un terzo dei partecipanti visti in questa edizione 2019: direi proprio che lo staff ci sa fare!

Scorgiamo la nostra tenda nel campo (si, siamo state un po’ viziate quest’anno e la tenda era già pronta ad accoglierci!) e portiamo lì le moto.

La gomma un pò tassellata aiuta sulla neve, ma quando si presenta il momento delle manovre da ferme con fondo scivoloso il rischio di caduta aumenta. Niente paura, basta stare attente e non toccare il freno anteriore. Inoltre eravamo circondate da tanti prodi cavalieri pronti a prodigarsi per aiutarci in caso di eccessiva difficoltà.

Piazzati i sacchi a pelo e recuperato un bicchiere di vino, un giro per gli accampamenti era d’obbligo per ritrovare vecchi amici, così come non potevano di certo mancare i saluti a Rino, Manuel e Claudio, i grandi organizzatori del raduno.

 

Giusto il tempo di due saluti e si risale in sella per la motoparata!

Il ritrovo è a Borgo di Chianale (1800 m s.l.m) poco più su rispetto all’accampamento. Si aspettano le 18:30 per la partenza.

 

E’ buio, una miriade di fari accesi, clacson e motori pronti a partire. Che spettacolo guardare nello specchietto retrovisore e vedere questo biscione rombante snodarsi alle proprie spalle. Un’emozione che bisogna assolutamente provare!

 

A cena siamo state ospiti presso “il tendone della festa”. In cambio ci siamo spacciate vallette durante le premiazioni che avrebbero avuto luogo subito dopo la cena.

Sono stati premiati vari partecipanti tra cui chi proveniva da più lontano, il più anziano, il mezzo più vecchio, il ragazzo e la ragazza più giovani presenti, il gruppo più numeroso, e tanti altri, dopodichè la pista si è animata col dj-set e tra vino e birra la festa si è animata e scaldata fino a mattina inoltrata.

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi della birra Kruss che, diciamo, ci hanno sponsorizzato durante la serata.

La festa continua anche fuori, al bar che si trova dalla parte opposta del campo e tra i falò ancora accesi nel campo. Sono le 3 e mezza del mattino quando felici e cotte rientriamo nella nostra tenda.

La temperatura nella notte non era eccessivamente bassa e si aggirava intorno ai -4°/-5°C, ben distante dai -17°C patiti nel 2016; rimane comunque fondamentale avere un buon sacco a pelo in grado di garantire un isolamento termico adeguato ed un materassino, anch’esso per isolare dal terreno.

 

Il giorno dopo il risveglio è stato un po’ traumatico, viste le ore piccole fatte, tutto ci risulta un pò faticoso.

La giornata tersa del sabato rimane solo un caldo ricordo lasciando il posto ad un po’ d’aria e nuvole basse, che iniziano a nevischiare.

 

Smontiamo la tenda con difficoltà dato che i picchetti si erano completamente ghiacciati e saldati nel terreno, raduniamo le cose al suo interno , carichiamo le moto, salutiamo tutti e verso mezzogiorno finalmente partiamo sotto un fitto nevischio.

Accendiamo tutti i capi riscaldati perchè la temperatura è veramente fredda.

Decidiamo anche per il ritorno di non passare dall’autostrada, dato che non riusciamo a tenere una velocità superiore agli 80 kmh per via del freddo, ma facendo una variazione di percorso rispetto l’andata.

Si sceglie quindi di passare da Bra, proseguire in direzione Asti ed attraversare la zona del Monferrato che, in altre condizioni metereologiche, regala panorami estasianti con le sue morbide colline e le strade piacevoli da percorrere.

Noi purtroppo abbiamo trovato una giornata avversa con un gelo che penetrava nelle ossa e un’umidità pazzesca, che rendeva altresì scivoloso l’asfalto.

Intanto iniziava a diminuire la luminosità e le batterie dei nostri capi si sono scaricate dopo ore di egregio lavoro di isolamento dal freddo pungente. In realtà sarebbe bastato ricaricarle durante la notte ma ehm, ce ne siamo dimenticate!

 

Da Vercelli abbiamo poi incontrato la prima vera neve e man mano che salivamo verso Borgomanero, le strade peggioravano in alcuni tratti.

Gli ultimi chilometri sono stati i più difficili, dovendo affrontare il freddo (che ormai era diventato insopportabile)e la neve che cominciava a scendere rendendo le strade scivolose soprattutto su salite, discese e curve.

Ma ce l’abbiamo fatta, arriviamo alle 19.00, un viaggio di rientro che è durato un’eternità!

Un Agnellotreffen che è stato indimenticabile in tutto e per tutto: per i tantissimi nuovi amici, per il viaggio con la neve, per il calore trasmesso da tutti i presenti!

Sicuramente anche nel 2020 il team Donneinsella sarà presente e chissà che si riesca ad organizzare un super accampamento con tutte noi…chi vuole venire e unirsi al gruppo??

Sofia Avondo

Il nostro viaggio

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