5000 Pieghe 2017 8-10 Dicembre Valdarno – Chianti

 

Sono i primi di Dicembre, si avvicina il Ponte del’Immacolata e tutti si organizzano. Io all’ultimo minuto decido di “intrufolarmi” nella seconda edizione della 5000 Pieghe. Le previsioni meteo non sono affatto buone, ma come perdere l’occasione di godersi probabilmente l’ultima avventura su due ruote del 2017?  

E così parto, senza un minimo di preparazione della moto per tenermi al caldo: no paramani, no moffole o coperta Tucano Urbano che tanto preziose sono state in altre occasioni, no parabrezza o abbigliamento riscaldato di sorta. Nulla. Indosso solo termica, calze tecniche, guanti invernali e completo in Gore- Tex  Rukka.

Augurandomi di non essere stata troppo sprovveduta, mi trovo con Livia e il “doc” Massimo accompagnato dal figlio. Partiamo da Milano con destinazione La Palagina, bellissima struttura tipica nel cuore del Chianti, campo base della 5000 Pieghe.

Scegliamo la via più rapida, la temperatura è veramente rigida e dopo Bologna vento e abbondanti piogge ci danno in benvenuto. Di bene in meglio, durante la pausa rifornimento mi accorgo di avere il telefono in blocco e così, dopo il primo post su instagram rimango fuori dal mondo!

 

Arriviamo a destinazione nel pomeriggio, sono contenta di vedere molti volti amici a cominciare dagli organizzatori, gli stessi della 20.000 Pieghe, gara di regolarità a cui avevamo partecipato nella scorsa edizione con il team  “Le  Perfezioniste”. 

Questa volta non siamo altrettanto organizzate, ma l’aggregazione si sa, segue regole tutte sue e ci porta ad una ben riuscita casualità.

Maria Vittoria, la super spumeggiante motociclista direttamente dal team “ Le Perfezioniste”  parte in solitaria e gareggia in sella al VStrom Suzuki, mentre Livia con la sua Gladius Suzuki ed io, “l’infiltrata”, che non partecipa in via ufficiale con il n.17 (guarda caso non lo voleva nessuno) in sella alla XSR 700 Yamaha, ci aggreghiamo al gruppo della veterana Marcella, in sella al suo BMW GS 800.  

 

Giusto il tempo del briefing tenuto da Alessandrini e via, pronti per la partenza della tappa in notturna e sempre sotto la pioggia.

Tra una curva e l’altra percorse quasi al buio e con un pò di tensione ma decisamente aiutate dal fatto che fossimo in gruppo, portiamo a termine tutte le mission assegnate: passiamo per Pian di Scò, Sant’Ellero, andiamo dritti agli obiettivi e scattiamo i selfie richiesti, anche se sembriamo un gruppo di pazzi a farsi foto al buio e sotto la pioggia!

Rientriamo, doccia bollente e cena di gruppo. Siamo in più di 50 tra partecipanti e organizzazione. Le persone cambiano ma come per magia il clima è sempre lo stesso, amichevole e divertente, un vero toccasana antistress! 

L’indomani si parte scaglionati come da consuetudine,  verso le 8 del mattino.

La mega tappa prevede circa 300 chilometri tra strade, borghi e panorami pazzeschi. 

Greve in Chianti, Panzano in Chianti, Lecchi in Chianti, Rapinano Terme, sono solo alcuni dei luoghi che abbiamo attraversato.

Mi fermerei ogni secondo per scattare foto ma il telefono non accenna a riprendersi.

Motivo in più per tornare, magari in primavera, anche se per quanto mi riguarda i colori di questa giornata sono unici. Il cielo è terso, di un colore carta di zucchero, i toni della terra variano dai bruciati ai gialli, percorriamo sentieri fiabeschi dagli alberi rossi dove le foglie a terra si sollevano come polvere al nostro passaggio. Se non fosse per un pò di tensione data dal freddo (siamo molto prossime agli zero gradi) e dal richio di trovare ghiaccio al suolo, sarebbe tutto perfetto.

Le tappe sono tante e come di consuetudine terminano la sera in piazza dove l’organizzazione ha allestito tutto per le prove di abilità. Prove che Maria Vittoria e Livia fanno ottenendo i migliori tempi in assoluto!

Torniamo “alla base”, stanchi ma felici. 

L’indomani mattina premiazioni, foto di gruppo e via di corsa, è prevista neve e vorremmo evitare di rimanere imottigliate in autostrada. E’ dura ma ci va abbastanza nebe, comincia a nevicare a circa 100 chilometri da Milano.

 

Riprendo i contatti con il mondo inserendo la scheda sim nel cell nuovo, 

mi faccio mandare le poche foto fatte dai miei compagni di avventura, e mentre scrivo sono sotto le coperte che mi scaldo. E’ stata dura sì, ma anche tanto piacevole.

Grazie a Daniele Alessandrimi, Manuela Verardi e tutto il team per l’organizzazione perfetta, e grazie a Marcella, Livia e Maria vittoria, grazie a Massimo, Davide, Flavio, Fabio, Alessandro del nostro gruppetto! 

http://www.5000pieghe.it

 

Rukka 

Test superato a pieni voti per il completo Rukka messo a dura prova da pioggia e temperature attorno agli zero gradi. Non a caso si parla di un’azineda finlandese che con il freddo ha una certa familiarità! Un vero concentrato di tecnologia (protezioni D30, Goretex, Oulast). Resistente, completamente a tenuta stagna, con bavero rialzato per evitare fastidiosi passaggi di aria, e pure esteticamente curata.

A differenza delle altre partecipanti che indossavano almeno 5/ 6 strati tra antipioggia, termiche e pile io, oltre al sotto tuta, avevo solo giacca e pantaloni Rukka.

Ho sentito freddo sì, ma a causa delle estremità meno protette. Se avessi avuto  anche un sottocasco e i guanti riscaldati sarei arrivata a Capo Nord!

 

Rukka