La Moto Gp 2016 ci ha emozionato con colpi di scena e bagarre da crepacuore, anche se per molti, si sa, il regalo finale con la vincita di Rossi non è arrivato.

Ma c’è chi , come la nostra Giorgia, che esulta per la vittoria di Marc Marquez. Giorgia, che ha avuto modo di conoscere “il suo preferito” durante la gara di Misano dove si era recata come nostra inviata, ha vissuto il sogno di molte. Perché?

Da anni abbiamo il piacere di vivere la vita nel paddock durante le tappe italiane grazie a Suzuki che ci ospita. Il paddock, il luogo dove tutto accade e dove è possibile incontrare cronisti, ospiti importanti, ma soprattutto loro, i piloti. Possibile ma non così facile! Sfrecciano sui loro motorini, escono dai box, si infilano nelle hospitality ma per portare a casa qualche scatto ci vuole pazienza, prontezza nel cogliere l’attimo e anche un pò di fortuna.  A volte capita, ma quando, come nel caso di Giorgia, gli attimi diventano tanti e si riesce anche a portare a casa un ricordo autografato direttamente dalla pista direi che è il caso di parlare di fortuna sfacciata!

“Entro nel paddock e quasi subito mi passa accanto in scooter Valentino Rossi che al mio “ciao Vale” alza la mano ricambiando il saluto. Proseguo, con il sorriso stampato sulla faccia, e mi dirigo dietro gli hospitality dove si trovano i camion dei team. Cerco quello del mio preferito, Marc Marquez 93. Dovrò aspettare un pò, arriva solo post qualifica, firma autografi e scatta foto e a me regala le sue saponette autografate.” Giorgia ma come hai fatto ???

“Vedo un ragazzo del team Honda, scoprirò in seguito di nome Josè, entrare e uscire dal truck. Mi presento e da quel momento credo di essere diventata il suo incubo peggiore.  Chiedo mille volte quando avrei potuto vedere Marc e lui, sempre molto gentile, mi dice dopo le qualifiche.”

Decido di fidarmi di Josè e riprendo il giro nel paddock. Le ore passano e l’adrenalina è altissima.  Moto, piloti, circuito, ingredienti che rendono la giornata un sogno.

Mi fermo giusto il tempo del pranzo nell’hospitality Suzuki di cui noi Donneinsella siamo ospiti e riparto per la mia mission. Ritorno speranzosa e determinata al retro del box 93. Nel frattempo ho modo di scoprire che il mio “amico” Josè, è il nuovo preparatore fisico di Marc, amico di famiglia, ma pilota anche lui campione spagnolo di motocross. Insieme a me ci sono un’altra trentina di persone ad attendere “El campeon”,  così mi preparo armata di pennarello indelebile, cappellino e telefono per il mio “selfie” con Marc per non perdere l’attimo. Eccolo finalmente uscire dai box, si dirige verso il suo camion, guarda verso di noi, i suoi fans, e dice: “dos minutos y vuelvo!”. Di parola, dopo pochissimi minuti era lì con noi. Riesco a farmi autografare il cappellino, la maglietta di Donneinsella che indossavo e a fare la foto con lui. Soddisfatta, mi sposto per lasciare spazio agli altri. Vedo Josè, lo ringrazio per essere stato così gentile nonostante la mia insistenza e, mentre gli parlo, mi viene in mente un video visto sul social dove Marc regala le sue saponette autografate ad un piccolo fan e non saputo resistere… Marc se ne era andato e la folla non c’era quasi più, così ho deciso di essere sfacciata e giocarmi tutto! Ho chiesto a Josè se potesse darmi le saponette. “Ah no no impossibile forse domani mattina”, gli dico che l’indomani non ci sarei stata. Allora mi guarda, sale sul camion di Marc, passano pochi minuti, intanto dentro me si accendono mille punti di domanda: cosa devo aspettare? Un poster autografato? Un adesivo?

Eccolo che ritorna, viene verso di me con una mano chiusa a pugno, mi guarda sorridendo e svela cosa nasconde: eccole lì, le due saponette dei gomiti autografate.  Quasi piango per l’emozione ma pronuncio a mala pena un “Grazie”, grazie Josè Luis Martinez, mi hai regalato un sogno!

Continua a seguirci, la prossima fortunata inviata alla Moto GP potresti essere tu!