Oramai da parecchio tempo, Gennaio 2013 esattamente, sono cambiate le norme che regolano la patente della moto per adeguare il Codice della Strada italiano a quello europeo.

Vi facciamo un rapido riepilogo, soprattutto visto l’arrivo sul mercato di molti modelli di fascia “intermedia” .

14 anni, patente AM solo in Italia ed è proibito trasportare passeggeri;

16 anni, patente A1 ma è proibito trasportare passeggeri;

18 anni, patente A2. Attenzione però alle limitazioni della patente A2: i Kw devono essere compresi tra 20 e 35 ( 34 CV) ed il rapporto peso-potenza non superare gli 0,2 kW/kg.  

Alcuni modelli necessitano di patente A2 per la guida ma non vanno bene, perché non rispettano i canoni suddetti, per sostenere l’esame di guida. Attenzione quindi , nel caso voleste sostenere l’esame da privatiste!

20 anni, patente A.  Se il conducente è titolare di patente di guida A2 da almeno 2 anni può sostenere l’esame per passare alla categoria illimitata. Quindi  non si passa automaticamente di categoria come accadeva prima.

24 anni, patente A senza bisogno di avere preso precedentemente altre licenze di guida.

N.B.Per quanto riguarda invece i limiti di velocità per neopatentati (100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali per i primi tre anni dal conseguimento della patente) sono validi solo in caso di prima patente. Quando infatti si è già in possesso di una patente da almeno 3 anni, si tratta di estensione della stessa e non c’è bisogno di seguire tali limitazioni, …neanche quella di poter portare un passeggero!

L’esame consiste in una prima prova teorica e successivamente, a distanza di almeno un mese ed un giorno, in una pratica, nel caso in cui si passi la prima parte. C’è di buono che la prova teorica si deve sostenere solo una volta (solo l’orale della AM non è valido in seguito) ed è valida per le patenti successive. Quindi se, come nella stragrande maggioranza dei casi, si è già in possesso di patente B per guidare le vetture, basta sostenere l’esame pratico. E come si svolge l’esame pratico? Lo sappiamo bene noi, visto che tra i nostri corsi Donneisnella ci sono i full immersion di tre giorni dedicati proprio al conseguimento della patente. Il buon senso ha fatto sì che, con la nuova normativa, per quanto la prova su strada rimanesse pressoché invariata, sparisse  invece su piazzale l’esercizio dell’otto (io lo chiamavo l’esercizio del criceto) e al suo posto fosse inserita una più semplice e sensata inversione di marcia. Con il nuovo esame il concetto più importante diventa, com’è giusto che sia, la frenata. Gli esercizi sono per lo più volti a far intendere all’esaminatore che, qualora l’allieva si trovasse un ostacolo improvviso in mezzo alla strada o dovesse frenare bruscamente per l’arresto improvviso del mezzo davanti a se, sarebbe in grado di farlo. Viene inoltre richiesto di spostare la moto da spenta e vengono poste anche delle semplici e pratiche domande orali sull’ordinaria manutenzione del mezzo. Certo, poche probabilmente cambieranno l’olio freni o regoleranno il tiraggio della catena da sole ma, al di là dell’esame, è davvero importante sapere alcune cose. Avere la catena ben lubrificata o gli pneumatici gonfiati correttamente non sono solo banali accorgimenti. Ma più di tutto ricordate, la moto si guida con la testa ed in esame vale la stessa cosa. Spesso ai nostri corsi vediamo fare errori al momento dell’esame non giustificabili neanche dopo 5 minuti di corso. L’ansia è una brutta bestia, si sa , un po’ di agitazione è comprensiva ma non può sopraffarci completamente.  Bisogna imparare a gestire le proprie emozioni.

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